Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

martedì 22 Settembre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Economia

Il rame supera i 14.500 dollari, il premio cinese raggiunge massimi da novembre 2022

Il rame sale sopra i 14.500 dollari, il premio cinese raggiunge massimi da novembre 2022

Il rame continua a registrare un rialzo significativo, superando i 14.500 dollari alla tonnellata sul London Metal Exchange. Dopo un incremento superiore al 16% da inizio anno, il metallo rosso mostra una forza che si conferma nella settimana appena iniziata. Il «premio di Yangshan», indicatore della domanda cinese, raggiunge i massimi da novembre 2022, segnando un aumento del sovrapprezzo pagato dai compratori cinesi rispetto al prezzo di riferimento. Questo scenario si colloca in un contesto di tensioni sul mercato globale, con fattori come le importazioni statunitensi anticipate e le interruzioni operative in diversi paesi produttori.

Il premio cinese sottolinea la domanda strutturale

Il «premio di Yangshan», termometro della domanda cinese, è al livello più alto da novembre 2022, con un sovrapprezzo che si attesta intorno ai 124 dollari per tonnellata. Questo indica un incremento della domanda cinese, non solo per il rimpiazzo di scorte esaurite, ma anche per la crescita strutturale legata ai data center per l’intelligenza artificiale e agli investimenti nelle reti elettriche. L’Europa, in particolare, sta accelerando su reti elettriche e capacità di calcolo per l’IA, contribuendo a mantenere un’alta domanda di rame.

Le interruzioni di produzione pesano sull’offerta. La scarsità di offerta si intensifica a causa di interruzioni operative in Cile, Indonesia e Repubblica Democratica del Congo, dovute a incidenti e maltempo. Inoltre, l’eredità della frana dell’8 settembre 2025 alla miniera indonesiana di Grasberg, gestita da Freeport-McMoRan, continua a influenzare il mercato. L’incidente ha causato vittime e ha portato a una dichiarazione di forza maggiore, con Goldman Sachs che ha ridotto le stime 2025 da un surplus di 105.000 tonnellate a un deficit di 55.500. Nonostante Freeport abbia smentito ritardi ulteriori, il mercato non ha ancora completamente digerito la mancanza di produzione.

Le incertezze macroeconomiche influenzano la domanda

Il rame, pur mostrando un forte rialzo, convive con alcune incertezze. Il rialzo dei tassi Fed della scorsa settimana potrebbe raffreddare la produzione industriale globale, indebolendo la domanda fisica nei prossimi mesi. Inoltre, la politica sui dazi statunitensi rimane poco definita, e un eventuale provvedimento finale potrebbe portare a una correzione brusca del premio tra New York e Londra. L’Italia, nonostante non possieda miniere di rame, è esposta al metallo attraverso produttori di cavi ed elettrificazione come Prysmian, nonché attraverso i costi delle infrastrutture per la transizione energetica.

Il rame strutturalmente più caro si traduce in maggiori costi di investimento. Questo aspetto si sposa con la crescita del settore industriale e delle infrastrutture in Europa. Tuttavia, il prezzo è già salito molto in un anno, e un rallentamento del ritmo di acquisti cinesi potrebbe portare a una fase di consolidamento o correzione. Il mercato, quindi, si trova in un momento di tensione, con fattori di domanda e offerta in gioco, ma anche con incertezze macroeconomiche che potrebbero influenzare la dinamica del prezzo.

Le importazioni statunitensi anticipate in vista di possibili nuovi dazi sul rame raffinato stanno drenando materiale dal mercato globale e sostenendo un premio strutturale tra il prezzo di New York e quello di Londra. Inoltre, il rame vola sopra i 14.500 dollari, con un rialzo superiore al 16% da inizio anno. Il premio pagato dalla Cina è ai massimi da novembre 2022, segnando un aumento del sovrapprezzo che indica un incremento della domanda cinese. Questo scenario si colloca in un contesto di tensioni sul mercato globale, con fattori come le interruzioni operative in diversi paesi produttori. Il mercato, quindi, si trova in un momento di tensione, con fattori di domanda e offerta in gioco, ma anche con incertezze macroeconomiche che potrebbero influenzare la dinamica del prezzo. Il rame, pur mostrando un forte rialzo, convive con alcune incertezze. Il rialzo dei tassi Fed della scorsa settimana potrebbe raffreddare la produzione industriale globale, indebolendo la domanda fisica nei prossimi mesi.

Leggi anche