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lunedì 21 Settembre 2026

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Esteri

Rosatom espande la produzione di fibra di carbonio per 500 tonnellate annue

Rosatom espande la produzione di fibra di carbonio per 500 tonnellate annue, aumentando la capacità di droni kamikaze.

La Russia ha avviato l’espansione dell’impianto di fibra di carbonio presso lo stabilimento Alabuga-Volokno, situato nella zona economica speciale di Alabuga, nella Repubblica del Tatarstan. L’obiettivo dichiarato è aumentare la capacità produttiva di 500 tonnellate annue di fibra di carbonio destinata al settore aerospaziale, con previsioni di completamento entro il 2029. L’espansione fa parte della strategia russa per ridurre la dipendenza dalle importazioni e potenziare i settori strategici come l’aviazione e la difesa.

Produzione di droni kamikaze in aumento

La fibra di carbonio prodotta nell’impianto di Alabuga è fondamentale per la realizzazione di telai leggeri ma robusti, necessari ai droni kamikaze utilizzati nella guerra contro l’Ucraina. Gli analisti stimano che l’aumento di 500 tonnellate di fibra di carbonio possa tradursi in circa 28.000 nuovi droni armati all’anno, un incremento del 78% rispetto alla produzione attuale. Attualmente, la Russia produce più di 36.000 unità kamikaze, note come “Geran”, ogni anno. La capacità ampliata permetterà alle forze russe di intensificare le campagne di attacco contro obiettivi sia militari che civili. L’ultimo attentato a un treno passeggeri nella zona di confine con la Polonia ne è un esempio concreto. L’espansione dell’impianto di fibra di carbonio segna un ulteriore passo nella strategia russa di potenziamento della produzione militare e riduzione della dipendenza esterna.

Cooperazione con la Cina e sanzioni internazionali

Lo stabilimento ha ricevuto una spedizione mascherata di 46 tonnellate di prodotti chimici per la fibra di carbonio provenienti da una società statale cinese. Sebbene l’ambasciata cinese a Washington affermi di non essere a conoscenza dei piani russi, la transazione conferma la continua cooperazione tra i due Paesi in ambito di difesa. Tuttavia, le autorità degli Stati Uniti, del Regno Unito e di altri Paesi occidentali hanno imposto sanzioni a Rosatom e alla sua controllata UMATEX.

Il U.S. House Select Committee on China ha verificato l’autenticità dei documenti, confermandone la veridicità. Gli esperti di sicurezza sottolineano la rapidità della costruzione: la nuova struttura dovrebbe essere operativa entro il 2027, fornendo a Mosca una base solida per aumentare la produzione di droni e ridurre la dipendenza dalle importazioni cinesi di precursori chimici. La strategia russa mira a raggiungere la produzione di 130.000 droni entro il 2030 e 350.000 entro il 2035. L’espansione dell’impianto di fibra di carbonio rappresenta un ulteriore tassello nell’obiettivo di sostituzione delle importazioni e potenziamento dei settori strategici. Secondo Serhii Kuzan, responsabile del Ukrainian Security and Cooperation Centre, l’espansione di Alabuga rappresenta una minaccia non solo per il fronte ucraino, ma per l’intera sicurezza dell’Europa.

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