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lunedì 21 Settembre 2026

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San Matteo 2026, a Salerno iniziano le celebrazioni con il Solenne Pontificale

A Salerno si apre la celebrazione per San Matteo 2026 con il Solenne Pontificale e la partecipazione del sindaco De Luca.

Il 21 settembre 2026 a Salerno si sono aperte le celebrazioni in onore di San Matteo, patrono della città, con il Solenne Pontificale presieduto da monsignor Filippo Iannone, prefetto del Dicastero per i Vescovi. Presenti al rito anche l’arcivescovo Andrea Bellandi e il sindaco Vincenzo De Luca, accolto dagli applausi di alcuni presenti. La giornata si è aperta con la messa in Cattedrale, seguita da una processione serale per le vie del centro, che si concluderà con una messa nella Cripta di San Matteo alle 22.

La fede come elemento costante della vita

Durante la celebrazione, monsignor Iannone ha sottolineato l’importanza della fede come elemento costante nella vita di ogni persona, definendola “come la pelle per una persona, deve accompagnarla sempre, in ogni circostanza, e caratterizzarla”. La fede deve essere visibile, dovrebbe trasparire dai gesti della vita quotidiana. L’arcivescovo Bellandi ha ribadito l’importanza del momento, affermando che “la celebrazione di San Matteo è un momento bello e importante per tutta la città e per tutta la chiesa, e va vissuto con rispetto e con dignità”.

Integrazione e rispetto delle tradizioni

Iannone ha anche commentato le dichiarazioni della premier Giorgia Meloni sull’integrazione degli stranieri a scuola, ricordando che “Papa Leone ha ribadito in modo esplicito la necessità e l’importanza dell’integrazione, che si coniuga con il rispetto, da parte di chi è accolto, delle leggi, delle usanze e delle tradizioni dei luoghi in cui si trova”. Sull’integrazione non possiamo che essere tutti d’accordo, qualche differenza può esserci quando si passa alle attuazioni normative e pratiche.

Il prefetto del Dicastero ha inoltre ricordato il rapporto con il Pontefice, che ha conosciuto quando era il cardinale Prevost, e ha espresso la sorpresa per la nomina: “Il Papa mi ha chiamato per farmi questa proposta e sono rimasto un po’ spiazzato. Bisogna servire gli uffici, non servirsi degli uffici, ed essere disponibili anche a fare un passo indietro quando ci si accorge di non essere adatti”. La processione serale, organizzata per le vie del centro, prevede soste alla caserma della Guardia di finanza, in piazza Cavour per la benedizione sul mare e davanti a Palazzo di Città. L’evento rappresenta un momento di unità e spiritualità per la città, con la partecipazione di figure istituzionali e religiose. La celebrazione di San Matteo 2026 si inserisce nel contesto delle tradizioni locali e delle riflessioni sul ruolo della fede nella società contemporanea. La giornata si chiuderà con la messa nella Cripta di San Matteo alle 22, con la partecipazione di tutti i presenti.

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