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venerdì 18 Settembre 2026

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Cultura

Napoli protagonista del cinema sociale: al via il SàFF 2026

Napoli ospita il SàFF 2026, festival del cinema sociale con eventi gratuiti e ospiti internazionali.

Un festival che celebra la cultura e il sociale

Dal 5 al 10 ottobre 2026, Napoli si trasforma in una sede di cultura e impegno sociale con l’apertura del SàFF – Social Action Film Festival, il primo festival cinematografico europeo co-prodotto con il Terzo settore. L’evento, in programma al Complesso Monumentale di Donnaregina, propone oltre 60 eventi gratuiti in sei giornate, con un focus su narrazione, cultura, cura, desiderio, calore e felicità. Tra gli ospiti del festival, Mario Martone e Trudie Styler, che condivideranno esperienze e visioni sul cinema come strumento di trasformazione sociale. Il festival, alla sua terza edizione, si svolge in un contesto in cui Napoli, pur essendo una città di grande vitalità culturale, vede i suoi abitanti partecipare alla cultura meno della media italiana.

Il cinema è comunità, come sottolinea il claim del festival, che mette in dialogo istituzioni, industria audiovisiva, università, imprese e oltre cento organizzazioni del Terzo Settore. Il SàFF, nato nel 2024 nel Rione Sanità, è stato ideato per valorizzare il legame tra quartieri, cinema e impegno sociale, e si svolge ora in un luogo simbolo della città: il Complesso Monumentale di Donnaregina, parte del Mudd – Museo Diocesano Diffuso, gestito dalla Fondazione Napoli C’entro con il supporto della Cooperativa La Sorte.

Un dialogo tra istituzioni e società civile

Il SàFF 2026 è un’occasione per mettere in dialogo istituzioni, industria audiovisiva, università, imprese e oltre cento organizzazioni del Terzo Settore. Tra le partner del festival, si segnala la Fondazione con il Sud, principale sostenitore del festival e partner nella costruzione del programma. Il festival, che si svolge nell’ambito del Premio Pellegrini di Pace, candida Napoli a capitale europea del cinema sociale, con l’obiettivo di trasformare la città in un laboratorio sociale di grande fermento. Il festival, con il claim «Il cinema è comunità», si propone di trasformare la cultura in un mezzo di connessione e di trasformazione.

Il festival si espande e si arricchisce, grazie alla scelta di spostare l’evento da luglio a ottobre, per coinvolgere università e scuole, ampliando il pubblico e il respiro dell’evento. Il programma, suddiviso in quattro sezioni – Cinema, Masterclass, Meeting, Eventi –, si sviluppa intorno a sei parole chiave: Narrazione, Cultura, Cura, Desiderio, Valore, Felicità. Tra gli eventi, spicca il panel “Napoli capitale del sociale”, che presenta il numero di settembre di VITA Magazine, “Qui Napoli. Tutta un’altra musica”, un progetto che mappa 50 esperienze in cui il Terzo settore trasforma la contraddizione in leva di cambiamento, da Scampia ai Quartieri Spagnoli.

Il festival, che si svolge in un contesto in cui il turismo culturale genera quasi 4 miliardi di euro, cerca di colmare la distanza tra la ricchezza culturale e la partecipazione effettiva dei cittadini. L’obiettivo è promuovere un’esperienza di comunità in cui cinema e sociale si fondono, come sottolinea il direttore artistico Andrea De Rosa: «A Napoli, se deve nascere un festival con respiro nazionale, questo non può che essere un festival sul sociale».

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