Tatiana Giorgi, una pavese di 42 anni, ha compiuto un’esperienza unica in kayak tra i ghiacci artici della Groenlandia, in memoria del fratello Marco, morto per un tumore al pancreas. L’avventura, durata una settimana, ha visto la partecipazione di un gruppo di 12 persone provenienti da diversi Paesi, tra cui l’unica italiana. La missione, organizzata da Terre Polari, ha visto Tatiana navigare tra fiordi e ghiacci, con l’obiettivo di onorare il coraggio e la dignità del fratello durante la sua malattia. L’esperienza, ricca di sfide climatiche e di riflessione personale, ha consolidato la sua filosofia di vita: vivere con rispetto per la natura e per gli altri.
Un’esperienza in memoria del fratello
L’idea di partire è nata l’anno scorso, durante l’ultimo periodo della malattia di Marco, mentre i due commentavano una notizia sulle mire statunitensi per le risorse del territorio. «È proprio a mio fratello che dedico questa avventura, il suo immenso coraggio e la dignità nell’affrontare la malattia sono stati un grande insegnamento», ha spiegato Tatiana. La spedizione, che ha visto la partecipazione di un gruppo internazionale, ha visto la pavese navigare tra fiordi e ghiacci, con l’obiettivo di sensibilizzare sull’importanza della conservazione del territorio e della sua biodiversità.
La navigazione ha visto la partecipazione di un gruppo di 12 persone di Paesi diversi, tra cui l’unica italiana. L’esperienza ha visto la pavese affrontare condizioni climatiche estreme, con un’escursione termica tra i 5 e gli 11 gradi. In un punto in mezzo al mare, si osserva che il ghiacciaio si è ritirato di circa un centinaio di metri rispetto al 2018. La missione ha visto la partecipazione di un gruppo internazionale, con una guida groenlandese specializzata.
Difficoltà e sfide climatiche
La missione non è stata priva di ostacoli. «Abbiamo dovuto saltare un giorno di navigazione per vento, pioggia e corrente, con non poche difficoltà nel mantenere “salde” le tende al campo base», ha raccontato Tatiana. Il gruppo è rimasto bloccato a Qaqortoq per due giorni prima di ripartire, a causa di un guasto tecnico all’aereo e delle condizioni climatiche. Inoltre, in un punto in mezzo al mare, si osserva che il ghiacciaio si è ritirato di circa un centinaio di metri rispetto al 2018.
La preparazione fisica di Tatiana è stata fondamentale per affrontare l’esperienza. Ha svolto allenamenti con Alessandro Villa del Cus Pavia Canoe, concentrando l’attenzione su resistenza, equilibrio e flessibilità. Inoltre, ha allenato l’apnea dinamica e statica in piscina e ha camminato settimanalmente una settantina di chilometri con i suoi tre cani. Questa esperienza ha consolidato la sua filosofia di vita: lasciare andare e lasciarsi andare, vivere come fosse l’ultimo secondo della tua vita nel rispetto di tutto ciò che ti circonda, persone, natura e animali.
L’equipaggiamento, fornito nella base di Narsaq, includeva una tuta stagna, una lifejacket e una sacca da 15 litri per una settimana. I kayak dovevano ospitare equipaggiamento, tende e scorte alimentari, con l’obiettivo di navigare per un centinaio di chilometri e 14 km tra trekking e ramponata sul ghiacciaio. La navigazione ha visto la partecipazione di un gruppo internazionale, con una guida groenlandese specializzata. La missione ha visto la pavese affrontare condizioni climatiche estreme, con un’escursione termica tra i 5 e gli 11 gradi. In un punto in mezzo al mare, si osserva che il ghiacciaio si è ritirato di circa un centinaio di metri rispetto al 2018. La preparazione fisica di Tatiana è stata fondamentale per affrontare l’esperienza. Ha svolto allenamenti con Alessandro Villa del Cus Pavia Canoe, concentrando l’attenzione su resistenza, equilibrio e flessibilità.



