Alberto Leonardis, presidente del Gruppo Sae, ha sottolineato come l’informazione rappresenti una ricchezza da preservare, nonostante le sfide del mercato. L’editore ha spiegato che il gruppo ha investito in testate con un forte posizionamento sia sul digitale che sui social network, mantenendo la presenza del quotidiano cartaceo. La carta, per lui, rimane centrale per l’approfondimento, ma il futuro passa attraverso la trasformazione digitale e l’uso di nuovi strumenti di comunicazione.
Investimenti in testate storiche e diversificazione del modello editoriale
Leonardis ha spiegato che il Gruppo Sae ha acquisito quotidiani storici, sia locali che nazionali, come ‘La Stampa’, per costruire un gruppo editoriale con un’identità forte e un valore di credibilità accumulato nel tempo. L’obiettivo è sviluppare un ecosistema che unisca l’editoria con attività complementari, come la comunicazione, il marketing e la produzione di contenuti. Questo modello, spiega, permette di generare reddito e di sostenere la sostenibilità economica del settore.
Intelligenza artificiale a supporto del lavoro dei giornalisti
Il gruppo sta introducendo l’intelligenza artificiale nei quotidiani, partendo da ‘La Stampa’, ma con un approccio che privilegia il supporto al lavoro dei giornalisti, non la sostituzione. L’AI, spiega Leonardis, è un strumento che deve essere condiviso con i sindacati e i giornalisti, per garantire un percorso di trasformazione partecipativo. L’obiettivo è facilitare l’attività giornalistica, non ridurre il ruolo umano nel processo di produzione. Il presidente ha anche sottolineato che l’editore puro deve rimanere fuori dalla redazione, per mantenere l’equilibrio di poteri e deleghe. L’editore, in questo senso, deve sviluppare il business attraverso diverse formule, come la pubblicità, gli abbonamenti digitali e l’organizzazione di eventi. L’editoria, per lui, non è secondaria rispetto ad altro: è il mestiere del gruppo.
Formazione e sviluppo di nuove professionalità
Il Gruppo Sae sta investendo molto nell’Academy, un progetto dedicato alla formazione di giornalisti, comunicatori, manager e professionisti della comunicazione digitale. L’obiettivo è creare un ecosistema in cui le nuove generazioni di professionisti possano sviluppare competenze necessarie per il futuro dell’informazione. Leonardis ha anche menzionato il progetto dedicato alle comunità italo-americane attraverso ‘La Stampa’, che rappresenta un ulteriore passo nella diversificazione del modello editoriale. La sostenibilità economica dell’editoria, ha concluso, passa necessariamente attraverso la diversificazione. Il giornale rimane il cuore del progetto, ma attorno a lui bisogna sviluppare attività che lo rafforzino economicamente e lo aiutino a crescere. Il Gruppo Sae, con un fatturato di circa 125 milioni di euro, sta già lavorando a un aumento di capitale di 30 milioni di euro per accelerare nuovi investimenti.



