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martedì 22 Settembre 2026

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Economia

Banca d’Italia sviluppa metodi per generare dati sintetici di imprese

La Banca d’Italia presenta un nuovo studio su dati sintetici per imprese, analizzando metodi di modellazione e rischi di identificazione.

La Banca d’Italia ha pubblicato un nuovo studio che analizza metodi per generare dati sintetici di imprese, con l’obiettivo di migliorare la protezione della privacy e la qualità delle analisi economiche. L’indagine, intitolata “Generating and validating synthetic unbalanced panel data: evidence from Italian firm microdata”, è stata pubblicata all’interno della collana Questioni di Economia e Finanza, numero 1056. L’obiettivo principale è estendere le metodologie tradizionali, concepite per dati trasversali, alle strutture di dati panel, che seguono dinamiche longitudinali e non bilanciate. L’analisi si basa su dati dell’Indagine sulle imprese industriali e dei servizi (INVIND), un dataset italiano che copre il periodo 1993-2024.

Metodi di modellazione per dati sintetici

Lo studio confronta due approcci per la generazione di dati sintetici: il modello sequenziale basato su alberi di classificazione e regressione (CART) e la modellazione congiunta con copule gaussiane. Entrambi i metodi vengono valutati in base a diversi criteri, tra cui la capacità di riprodurre distribuzioni univariate e condizionate, la stabilità delle relazioni multivariate e la quantificazione del rischio di ri-identificazione. La Banca d’Italia ha evidenziato che entrambi i metodi riescono a riprodurre con elevata fedeltà le caratteristiche dei dati originali, anche se il modello CART si dimostra più robusto nel preservare la validità analitica.

Protezione della privacy e gestione dei dati

Un aspetto chiave del lavoro è la mitigazione dei rischi di privacy. Lo studio ha analizzato l’effetto dell’iniezione di un errore di misurazione controllato, che riduce il rischio di ri-identificazione delle imprese. Questa strategia è particolarmente utile per dati panel, dove le informazioni sono raccolte nel tempo e possono essere più vulnerabili a possibili violazioni. La Banca d’Italia ha inoltre distinto la popolazione aziendale in base alla lunghezza delle storie aziendali, per gestire orizzonti temporali eterogenei. Questo approccio permette di migliorare la coerenza dei dati e la loro utilità per analisi a lungo termine.

La sintetizzazione riguarda variabili chiave come l’area geografica di insediamento, il settore di attività, il livello di occupazione e il fatturato. Questi dati sono utili per comprendere meglio le dinamiche economiche e le tendenze delle imprese. La Banca d’Italia ha sottolineato che l’uso di dati sintetici permette di mantenere la confidenzialità delle informazioni sensibili, senza compromettere la qualità delle analisi. L’approccio proposto potrebbe rappresentare un passo avanti per la gestione di dati complessi e sensibili, in un contesto sempre più richiesto di protezione della privacy.

Il lavoro della Banca d’Italia rappresenta un contributo significativo alla metodologia di generazione di dati sintetici, con un focus particolare su dati panel. L’analisi ha dimostrato che i metodi di modellazione sequenziale, come il modello CART, offrono un buon equilibrio tra accuratezza e protezione della privacy. Questi risultati potrebbero influenzare futuri studi e applicazioni in ambito economico e statistico, contribuendo a una maggiore trasparenza e sicurezza nel trattamento dei dati aziendali.

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