Carabinieri hanno scoperto un tesoro di oltre 3,3 milioni di euro e undici orologi Rolex in casa di un boss camorrista a Caivano. L’indagine, condotta nell’ambito dell’inchiesta sul clan Angelino e sui gruppi attivi tra Caivano e Casoria, ha portato alla scoperta di un sistema di nascita e custodia del denaro estremamente sofisticato. Il denaro, nascosto in mobili, sotto il piatto doccia e in compartimenti segreti protetti da sistemi elettronici, è stato trovato il 4 luglio 2025 in un’abitazione di via Atellana. La collaborazione di Giovanni Barra, 40 anni, arrestato due giorni prima e diventato collaboratore di giustizia, ha permesso ai carabinieri di individuare i nascondigli.
Un sistema di custodia e controllo del denaro
Secondo il collaboratore, i guadagni derivati dal traffico di sostanze stupefacenti non erano mai reinvestiti in attività o immobili, ma conservati in contante all’interno dell’abitazione. La casa era trasformata in un caveau, con compartimenti segreti protetti da sistemi elettronici. Il denaro, per un totale di 3 milioni 296mila 265 euro, era nascosto in decine di mazzette, mentre undici Rolex, con un valore complessivo di oltre 127mila euro, erano tra i beni di lusso accumulati. La casa non è mai rimasta incustodita: Carmela Maugeri, 41 anni, aveva il compito di sorvegliare i nascondigli e controllare il denaro.
Un sistema di distribuzione e controllo delle piazze
La ricostruzione dell’ordinanza cautelare firmata dal gip Lucia De Micco indica un percorso preciso per il denaro: la cocaina veniva consegnata il lunedì e divisa tra le piazze di spaccio. Entro il venerdì, i gestori dovevano pagare la fornitura, e i soldi venivano portati in un appartamento del Bronx per i conteggi. Dopo il pagamento, il resto era trasferito nella casa di via Atellana, dove veniva custodito. I Rolex, acquistati per spavalderia, erano un simbolo di potere e status da esibire sui social.
La scoperta ha permesso di sequestrare un tesoro di oltre 3,2 milioni di euro e undici orologi di lusso, ma il collaboratore ha sostenuto che i carabinieri non abbiano sequestrato tutti i soldi, poiché, dai conti fatti, il boss avrebbe accumulato almeno 10-11 milioni di euro. La somma effettivamente trovata rimane quella scoperta nella casa del Bronx, con un valore accertato di 3,2 milioni di euro in contanti e undici Rolex. L’indagine proseguirà per chiarire l’estensione totale del patrimonio illecito accumulato.
La casa non è mai rimasta incustodita: Carmela Maugeri, 41 anni, aveva il compito di sorvegliare i nascondigli e controllare il denaro. Anche durante la festa per il diciottesimo compleanno di uno dei figli, qualcuno rimaneva all’interno per garantire la sicurezza. Il sistema di controllo era esteso anche al quartiere, con alcune persone che contribuivano a segnalare eventuali movimenti sospetti. La collaborazione di Giovanni Barra ha permesso di ricostruire un sistema di distribuzione e accumulo del denaro estremamente organizzato, con un controllo continuo su ogni aspetto del traffico e delle attività illecite.



