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martedì 22 Settembre 2026

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Coordinamento Agricoltori Basilicata: “Cicala è assessore all’agricoltura o rappresenta solo una singola organizzazione?”

Coordinamento Agricoltori Basilicata chiede chiarimenti su ruolo di Cicala: rappresenta tutta l’agricoltura o solo un’organizzazione?

Il Coordinamento Agricoltori Basilicata ha posto una domanda diretta all’Assessore regionale all’Agricoltura, Cicala, il 22 settembre 2026: “Cicala è l’Assessore all’Agricoltura della Regione Basilicata o è il responsabile agricolo di una sola organizzazione?” La domanda, formulata in modo chiaro e senza giri di parole, nasce da un contesto di crescente tensione tra agricoltori e autorità regionali, con problemi economici e burocratici che si accumulano da mesi.

Costi in aumento, aziende in crisi

I costi per gli agricoltori in Basilicata continuano a salire, con il gasolio a 1,60 euro al litro e la benzina a 2,40. I fitofarmaci, invece, sono alle stelle, rendendo sempre più difficile la gestione delle aziende. “Nel frattempo i costi salivano, i campi si svuotavano, le aziende chiudevano”, ha dichiarato il gruppo, che ha sottolineato come le istanze degli agricoltori non siano state mai realmente ascoltate.

Le aziende agricole, in particolare quelle del Metapontino, hanno subito danni significativi a causa del maltempo. A marzo, Rotondella e Nova Siri hanno visto la distruzione di colture già in difficoltà per i costi. A settembre, Policoro ha subito un’altra ondata di danni, con le domande di ristoro presentate ma senza una data certa per il pagamento. Per Policoro si sta procedendo con le domande: nessuno sa quando arriveranno i soldi.

Un tavolo per tutti o solo per una parte?

Il gruppo ha criticato l’assenza di una rappresentanza reale dell’agricoltura lucana nei tavoli di discussione. “L’Assessore Cicala nel frattempo incontrava, dialogava, presiedeva tavoli. Bellissimo. Peccato che a quei tavoli sieda sempre e soltanto la stessa organizzazione. La stessa. Sempre”, ha sottolineato il Coordinamento. Questo scenario ha portato a una domanda chiara: “Cicala è l’Assessore all’Agricoltura della Regione Basilicata — di tutti i Lucani — o è il responsabile agricolo di una determinata organizzazione di categoria?” La domanda, sebbene sembri provocatoria, è vista come una conseguenza logica di ciò che si osserva quotidianamente. Non è una provocazione. È la conseguenza di ciò che vediamo ogni giorno. L’assessore regionale, infatti, dovrebbe rappresentare tutti gli agricoltori, non solo una parte. “Non siamo qui per fare poesia. Chiediamo fatti concreti”, ha concluso il Coordinamento.

Il Coordinamento ha anche richiesto un intervento concreto su diversi fronti. Tra i punti principali: il Tavolo Verde, che dovrebbe rappresentare tutta l’agricoltura lucana e non solo una parte; i ristori con date certe per le aziende colpite dalle calamità; il taglio strutturale delle accise e il calmieramento del gasolio agricolo; e l’apertura dei fondi PSR con nomi, cifre e scadenze precise. “I tassi di utilizzo più bassi del Sud Italia non sono un problema tecnico. Sono una scelta politica”, ha sottolineato il gruppo. Il Coordinamento ha espresso la sua disponibilità al confronto, ma ha chiarito che non accetterà più il silenzio. “I problemi non si risolvono da soli. Crescono. E il 2027 si avvicina”, ha concluso. La richiesta di trasparenza e rappresentanza sembra essere il tema chiave per il futuro dell’agricoltura in Basilicata.

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