Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

martedì 22 Settembre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Cultura

Il docufilm “Perché?” racconta Angelo Vassallo e la sua visione del territorio

Il docufilm “Perché?” racconta la vita e l’eredità di Angelo Vassallo, un sindaco pescatore che ha dedicato la sua esistenza al territorio e alle istituzioni.

Il docufilm “Perché?” racconta la vita e l’impegno di Angelo Vassallo, sindaco pescatore di Pollica, attraverso una visione completa del suo rapporto con il territorio, il lavoro e le istituzioni. Realizzato dai fratelli Dario e Massimo Vassallo, Presidente e Vicepresidente della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore, il film nasce da un’idea che ha seguito il loro lavoro per sedici anni. La prima assoluta del docufilm si terrà martedì 13 ottobre alle ore 15.30 presso la Sala Giacomo Matteotti della Camera dei Deputati, a Roma, in Piazza del Parlamento 19. L’evento segna un passo importante per la Fondazione, che vuole portare la storia di Angelo nel luogo delle istituzioni, dove lui ha sempre creduto.

Una domanda che non si è mai smessa di porre

“Perché hanno ucciso Angelo?” è la domanda che accompagna la storia di Angelo Vassallo da sedici anni. Dario e Massimo Vassallo, i fratelli che hanno realizzato il docufilm, hanno spiegato che non volevano raccontare la sua morte, ma la sua vita. “Volevamo partire dalla sua vita, non dalla sua fine”, hanno affermato. Angelo, pescatore e sindaco, ha dedicato la sua esistenza al territorio, alla sua comunità e a un’idea precisa di amministrazione. La Fondazione ha scelto il cinema come strumento per raccontare una storia diversa, una storia che non si limita al ricordo, ma che cerca la verità e la giustizia.

Non basta ricordare Angelo. Non basta una corona, non basta una cerimonia, non basta pronunciare il suo nome una volta all’anno. La memoria deve camminare insieme alla verità e alla giustizia. Per questo continuiamo a porre quella domanda: PERCHÉ? E continueremo a farlo finché non avremo una risposta.

Un’eredità fatta di passione e responsabilità

Il docufilm “Perché?” cerca di restituire una visione completa del Sindaco Pescatore, raccontando il suo rapporto con il mare, il lavoro da pescatore, il legame con Pollica e Acciaroli, l’impegno amministrativo e la “bella politica” che la Fondazione definisce come una politica fatta di passione, concretezza e attenzione al territorio. “Angelo non può essere ricordato soltanto per il modo in cui è morto”, ha sottolineato Massimo Vassallo. “Deve essere conosciuto per il modo in cui ha vissuto. Era un pescatore e conosceva il valore della fatica. Era un amministratore e conosceva il valore della responsabilità.” La sua vita è un esempio di impegno, di dedizione e di servizio alla comunità.

La Fondazione, attraverso il docufilm, vuole consegnare ai giovani una storia vera, quella di un uomo che ha scelto di impegnarsi per la propria comunità. “Vogliamo far capire che la politica può essere anche passione, servizio, responsabilità e amore per il territorio”, ha affermato Massimo Vassallo. L’obiettivo è trasmettere un messaggio di coerenza e di impegno, che Angelo Vassallo ha incarnato nella sua vita. La sua storia non è solo un ricordo, ma un invito a riflettere su come le istituzioni possano servire i cittadini. Non volevamo realizzare l’ennesimo racconto che partisse dalla sua morte. Volevamo partire dalla sua vita. Angelo era un pescatore, era un uomo, era un sindaco. Era una persona che aveva scelto di fare politica con passione, con coraggio e mettendosi al servizio della propria comunità.

Accanto al racconto della vita di Angelo, la Fondazione vuole riportare al centro anche la questione della verità sull’omicidio e del ruolo delle istituzioni. “Noi continuiamo a chiedere verità e giustizia”, hanno affermato Dario e Massimo Vassallo. “E diciamo una cosa molto semplice: in questo processo lo Stato faccia lo Stato. Noi non chiediamo favori, non chiediamo scorciatoie e non chiediamo privilegi. Chiediamo che le istituzioni facciano fino in fondo il proprio dovere e che si arrivi alla verità sull’assassinio di Angelo.” La richiesta, che accompagna da sedici anni ogni iniziativa dedicata alla memoria del Sindaco Pescatore, è un impegno concreto e costante.

Leggi anche