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martedì 22 Settembre 2026

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Economia

Icop: ricavi in crescita del 78% nel primo semestre, utile netto a 22,2 milioni

Icop annuncia un aumento del 78% dei ricavi nel primo semestre 2026, con utile netto a 22,2 milioni di euro.

I ricavi totali del primo semestre 2026 di Icop raggiungono 286,5 milioni di euro, in crescita del 78% rispetto ai 160,8 milioni registrati nello stesso periodo del 2025. L’utile netto rettificato si attesta a 22,2 milioni di euro, in aumento rispetto ai 13,3 milioni del primo semestre 2025. I risultati confermano la solidità del piano industriale 2026-2029, che mira a portare i ricavi totali a 950 milioni di euro entro il 2029. L’Ebitda rettificato si attesta a 51,6 milioni di euro, con un margine del 18% sui ricavi, in linea con la guidance 2026 fissata tra il 17% e il 18%. Il risultato operativo è pari a 32,9 milioni di euro, in crescita del 114% rispetto ai 15,4 milioni del primo semestre 2025.

Un portafoglio ordini di 1,5 miliardi di euro

Il portafoglio ordini (backlog) del gruppo supera i 1,5 miliardi di euro, costituito esclusivamente da contratti già sottoscritti. Questo rappresenta circa tre volte i ricavi del 2025 e garantisce una solida base per la crescita futura. L’indebitamento finanziario netto rettificato si attesta a 171,2 milioni di euro, in aumento rispetto ai 129,6 milioni registrati al 31 dicembre 2025. Il gruppo ha inoltre perfezionato un rifinanziamento da 106 milioni di euro su base unsecured, con scadenza al 31 dicembre 2031. Le condizioni del debito sono migliorate, con un margine sull’Euribor a 3 mesi compreso tra 95 e 115 punti base in funzione della leva finanziaria.

Il piano industriale 2026-2029 prevede ricavi totali tra 900 e 950 milioni di euro entro il 2029. L’obiettivo è rafforzare ulteriormente il posizionamento del Gruppo e creare valore nel lungo periodo, anche attraverso il progressivo consolidamento di un settore ancora frammentato. Il backlog copre il 100% dei ricavi attesi per il 2026, circa il 40-45% per il 2027, il 24-28% per il 2028 e il 13-15% per il 2029.

Progetti in corso in Italia e negli Stati Uniti

In Italia, Icop continua a lavorare sul prolungamento della Linea M1 di Milano, mentre nel settore delle opere marittime proseguono i cantieri al Porto di Trieste e al Terminal Noghere di Muggia. Negli Stati Uniti, AGH ha rafforzato la presenza lungo il corridoio atlantico e nel segmento dei data center, con attività per primari operatori, inclusi hyperscaler globali, in Northern Virginia e South Carolina.

Il gruppo ha inoltre avviato un piano per l’implementazione delle tecnologie di microtunneling in Nord America. L’organico del gruppo supera le 1.100 unità, con un focus su mercati specialistici caratterizzati da elevate barriere tecniche e prospettive strutturali favorevoli. I cantieri in Europa e negli Stati Uniti si concentrano sulle grandi infrastrutture per la transizione energetica e idrica, con l’avanzamento della Linea Adriatica, del metanodotto Livorno-Piombino, del Nuovo Acquedotto Marcio e dei progetti TenneT, SEL 3 ed ETL 182 di Gasunie, con lavori fino al 2027.

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