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martedì 22 Settembre 2026

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Luisa Ranieri: “La scuola è il posto dove investire, non bastano gli eroi del quotidiano”

Luisa Ranieri parla della scuola come luogo di investimento, non solo di eroi. La fiction Rai “La Preside” racconta la lotta contro la dispersione.

Luisa Ranieri, attrice napoletana, ha espresso un pensiero forte e significativo durante la cerimonia d’inaugurazione dell’anno scolastico, in un contesto che porta ancora la memoria del terremoto. “La scuola è il posto dove investire, non bastano gli eroi del quotidiano”, ha detto, sottolineando l’importanza di un impegno collettivo e non solo di singoli individui. La sua dichiarazione, fatta in un territorio in provincia di Rieti, ha suscitato riflessione su come la scuola possa essere un luogo di trasformazione e di civiltà, non solo di istruzione.

La scuola come trincea civile

La dirigente scolastica del Parco Verde di Caivano, un’area in cui la dispersione scolastica rappresenta un problema grave, è diventata un simbolo nazionale di coraggio educativo. Luisa Ranieri, interpretando il personaggio di una preside esuberante e energica, ha messo in campo una grande capacità di trasformazione. “Un viaggio dentro un personaggio esuberante”, ha commentato, sottolineando come l’interpretazione abbia richiesto un impegno profondo e una forte connessione con la realtà.

La scuola non è solo un edificio, ma un luogo di lotta e di speranza.

La fiction Rai “La Preside”, tratta da un documentario di Domenico Iannacone, ha visto la collaborazione attiva di Luisa Ranieri, che ha voluto fortemente il progetto. “Trovo che è bello raccontare la qualità delle persone che fanno la scuola”, ha detto, riconoscendo il ruolo di insegnanti, dirigenti e coordinatori, figure che “collaborano alla formazione dell’individuo”. La lingua, a volte, inciampa sulla burocrazia: “Non mi riviene il nome”, ha commentato con una risata, ma la sostanza resta intatta.

Un appello civile per la scuola

Il personaggio interpretato da Luisa Ranieri è descritto come positivo, con una nota che suona come appello civile. “Se ognuno di noi facesse il suo lavoro nel suo piccolo, possiamo tutti insieme migliorare un po’ le cose”, ha detto, un invito a un impegno collettivo. La scuola, in contesti difficili, non è solo un edificio, ma una trincea civile, un luogo dove si investe nel futuro dei ragazzi. La fiction, voluta e non subita, ha trovato un legame con il mondo della scuola, attraverso un racconto che non si limita a rappresentare, ma che cerca di valorizzare le persone che ogni giorno si dedicano all’educazione. “È una persona molto esuberante in tutti i sensi, con una grande energia”, ha aggiunto un’altra voce, confermando l’impatto del personaggio e la sua capacità di trasmettere un messaggio di speranza e di impegno.

La scuola, in contesti complessi, richiede non solo coraggio, ma anche una collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti. Luisa Ranieri ha sottolineato come la figura del dirigente scolastico, come quella dei professori e dei coordinatori, sia fondamentale per la formazione dell’individuo. “Non bastano gli eroi del quotidiano”, ha ripetuto, sottolineando che è necessario un impegno condiviso e una visione collettiva per migliorare il sistema educativo. La fiction, nata da un documentario, ha trovato un’eco nella realtà, grazie alla collaborazione con la dirigente scolastica del Parco Verde di Caivano. L’attrice ha messo in campo una grande energia per restituire sullo schermo una figura positiva, che rappresenta l’impegno di chi ogni giorno si dedica alla scuola. “Energia che l’attrice ha dovuto mettere in campo, restituire sullo schermo”, ha commentato una fonte, confermando l’impatto del lavoro svolto.

La scuola, in contesti difficili, non è solo un luogo di insegnamento, ma un luogo di lotta e di speranza. Luisa Ranieri, con la sua interpretazione, ha dato voce a una figura che rappresenta l’impegno di chi ogni giorno si dedica alla formazione dei ragazzi. “La scuola è il posto dove investire”, ha detto, un appello a un impegno collettivo e a una visione condivisa per il futuro.

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