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martedì 22 Settembre 2026

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Politica

Mossuto interroga operaio comunale durante intervento di potatura a Firenze

Capogruppo Lega filmata operaio durante intervento di potatura a Firenze, polemica con Comune

Il capogruppo della Lega a Firenze, Guglielmo Mossuto, ha filmato un operaio comunale mentre eseguiva un intervento di potatura su alcuni alberi in viale dei Mille, vicino allo stadio Artemio Franchi, il 22 settembre 2026. L’operaio, incaricato dagli uffici comunali a seguito di segnalazioni dei residenti, era impegnato nell’eliminazione di rami che avevano causato danni ai tetti delle abitazioni. Mossuto, durante l’interazione, ha rivolto all’operaio domande e lo ha invitato a fermarsi, senza essere a conoscenza del contesto dell’intervento.

Contestazione e tensioni politiche

La scena, ripresa e condivisa sui social, ha suscitato reazioni e polemiche. Mossuto, che aveva espresso in precedenza contrarietà all’intervento, ha continuato a contestare l’azione del Comune, raccogliendo anche il malcontento di parte dei residenti. La vicesindaca e assessora all’Ambiente, Paola Galgani, e il presidente del Quartiere 2, Michele Pierguidi, hanno definito l’episodio “grave” e “decisamente oltre la legittima critica politica”, sottolineando che l’operaio non aveva alcuna responsabilità sulle scelte amministrative.

Il confronto politico non può trasformarsi in intimidazione. “Contestare una scelta dell’amministrazione è un diritto di ogni consigliere comunale”, hanno affermato Galgani e Pierguidi, “ma il confronto politico non può trasformarsi in intimidazione nei confronti di chi, sul campo, non ha alcuna responsabilità sulle scelte amministrative”. L’episodio si colloca in un contesto di tensioni legate al verde pubblico nella zona di Campo di Marte, dove i residenti seguono con preoccupazione i lavori per la realizzazione della nuova linea della tramvia, che comporterà l’abbattimento di numerosi alberi.

Reazioni e distanze dalle opposizioni

Dopo l’episodio, Mossuto ha chiarito la situazione e ha stringerto la mano all’operaio, scrivendo nel post: “Dopo lunga trattativa mi hanno garantito che taglieranno solo i rami che cadono sui palazzi e sui tetti delle case”. Tuttavia, l’operaio ha espresso sollievo per l’intervento e ha chiesto scusa a Mossuto e alla Lega, sostenendo che l’azione fosse stata intimidatoria. Alessandro Draghi, esponente di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio comunale, ha dichiarato di non condividere il comportamento di Mossuto, definendolo “un metodo di fare propaganda politica non adatto al centrodestra”.

La vicenda ha suscitato una presa di distanza. Le opposizioni hanno espresso solidarietà all’operaio e chiesto a Mossuto e alla Lega di scusarsi con il lavoratore, sostenendo che sia stato intimidito mentre svolgeva il proprio incarico. La situazione rimane in attesa di ulteriori sviluppi, con l’attenzione concentrata sulle relazioni tra amministrazione e cittadini, nonché sul rispetto delle norme e dei diritti di chi opera sul territorio. La vicenda ha messo in luce le sfide del confronto politico e la necessità di una gestione equilibrata delle tensioni, anche in contesti di lavoro pubblico. L’episodio rappresenta un momento di tensione tra la politica e il mondo del lavoro, con implicazioni che potrebbero influenzare il clima sociale e le relazioni tra istituzioni e cittadini.

La situazione rimane in attesa di ulteriori sviluppi, con l’attenzione concentrata sulle relazioni tra amministrazione e cittadini, nonché sul rispetto delle norme e dei diritti di chi opera sul territorio. La vicenda ha messo in luce le sfide del confronto politico e la necessità di una gestione equilibrata delle tensioni, anche in contesti di lavoro pubblico. La vicenda ha suscitato una presa di distanza da parte delle opposizioni, con l’auspicio che il comportamento di Mossuto venga corretto e che il confronto politico rimanga nel rispetto delle figure professionali e dei diritti dei lavoratori. La situazione rimane in attesa di ulteriori sviluppi, con l’attenzione concentrata sulle relazioni tra amministrazione e cittadini, nonché sul rispetto delle norme e dei diritti di chi opera sul territorio. La vicenda ha messo in luce le sfide del confronto politico e la necessità di una gestione equilibrata delle tensioni, anche in contesti di lavoro pubblico.

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