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martedì 22 Settembre 2026

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Cultura

Il Piovego racconta la sua storia a Noventa Padovana

A Noventa Padovana lo spettacolo teatrale racconta la storia del Piovego e il rischio idrogeologico

Il Piovego, canale storico e simbolo del territorio di Noventa Padovana, diventa protagonista di uno spettacolo teatrale che si svolgerà domenica 27 settembre alle 17.30 all’auditorium Santini. L’evento, intitolato “La strada del Piovego”, è organizzato dal gruppo teatrale I Fantaghirò e si inserisce nel progetto “Atlante delle Rive”, ideato da Marco Paolini per La Fabbrica del Mondo. L’obiettivo è raccontare la storia del canale, il suo ruolo nel territorio e l’importanza del rischio idrogeologico. L’evento è un’occasione per riflettere sull’acqua come bene comune e sulla sua influenza sulla cultura e sull’economia del paese.

Un’immagine onirica tra storia e presente

Lo spettacolo si sviluppa attraverso una narrazione che parte dal 1200, quando i padovani crearono il Piovego come via di trasporto per merci e persone verso Venezia. Il canale ha visto interventi successivi che lo hanno trasformato in opera di difesa idraulica, ricevendo le acque scaricate dal Brenta e dal Bacchiglione. Tra i momenti più drammatici, la drammatica esondazione del 1966, che ha trasformato villa Gemma in una poetica imbarcazione galleggiante sulle acque. L’immagine è descritta come onirica, un sogno o un incubo che si ripete nel tempo, con il rischio idrogeologico che oggi resta significativo.

Un progetto collettivo e un’attenzione alla comunità

La rappresentazione rientra nel progetto “Atlante delle Rive”, che vede la collaborazione tra il gruppo teatrale I Fantaghirò, l’associazione Parole in volo, il Gruppo Asperger Veneto e Teatronove. L’evento è in continuità con quanto già rappresentato lo scorso anno, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione e la consapevolezza dell’importanza economica, paesaggistica e culturale dei fiumi per il territorio. La cultura non si fa mai da soli, ha sottolineato l’assessore alla cultura Flora Tibò, ricordando che il Piovego deriva il suo nome dal latino “publicum”, ovvero acqua come bene comune, di tutti e di ciascuno.

«Il titolo può sembrare strano per uno spettacolo il cui richiamo all’acqua è evidente», ha spiegato Serena Fiorio dei Fantaghirò, «ma il Piovego è un canale, un manufatto costruito per volontà e necessità umane». L’evento è un’occasione per rendere vivo il flusso dei pensieri che riguardano il canale, con un’attenzione particolare al rischio idrogeologico. Il lavoro dietro le quinte ha reso possibile l’evento, come ha sottolineato l’assessore, che ha espresso un profondo ringraziamento a tutti i partecipanti.

Il Piovego, simbolo di storia e di cultura, diventa così un’occasione per riflettere su come l’acqua, bene comune, abbia formato e abbia formato il territorio. L’evento è un momento di condivisione e di riflessione, che unisce passato e presente, cultura e attenzione al rischio idrogeologico. La rappresentazione, con la sua narrazione onirica e poetica, offre una visione unica del canale e del suo impatto sul paese.

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