La consigliera provinciale di Trento, Paola Demagri, ha presentato un’interrogazione alla Giunta per chiedere chiarimenti sui criteri, indicatori e procedure utilizzati per assegnare incarichi di alto livello ai dirigenti Giuliano Mariotti e Vito Ventura. La polemica nasce in un contesto di critiche sulle liste d’attesa e sulle prestazioni del sistema sanitario locale, con dati di Agenas che indicano la Provincia di Trento ultima in Italia per il rispetto dei tempi massimi delle prime visite specialistiche, garantiti nel 54,7% dei casi. Demagri ha sottolineato come le scelte dell’Azienda sanitaria (Asuit) devano essere valutate alla luce delle difficoltà che interessano il sistema sanitario e le liste d’attesa.
Performance e promozioni in sanità a Trento
Demagri ha sottolineato come le scelte dell’Azienda sanitaria (Asuit) devano essere valutate alla luce delle difficoltà che interessano il sistema sanitario e le liste d’attesa. La consigliera ha inoltre chiesto perché non sia stato bandito il concorso per la direzione del Servizio Governance della domanda sanitaria, previsto dalla riorganizzazione aziendale del 2025. L’interrogazione mette in luce la proliferazione di incarichi dirigenziali e promozioni retributive, sollevando dubbi su criteri oggettivi di risultato utilizzati dall’Azienda.
Due casi specifici: Mariotti e Ventura
Uno dei casi citati riguarda Giuliano Mariotti, al quale è stato conferito un incarico quinquennale presso il Dipartimento di Governance sanitaria, con fascia retributiva 1A, oltre a un incarico ex articolo 82 del contratto denominato «Governo della domanda sanitaria». L’altro caso è Vito Ventura, direttore dell’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Cles, al quale è stato affidato un ruolo di raccordo e monitoraggio provinciale della specialistica ginecologica, con graduazione economica 1C.
Demagri ha chiesto alla Giunta su quali risultati siano state valutate le competenze dei due professionisti, quali KPI siano previsti per verificarne l’operato e perché incarichi di questo livello non vengano assegnati attraverso avvisi interni, autocandidature e valutazioni comparative dei curricula. La consigliera ha sottolineato l’importanza di trasparenza e di una gestione più efficace del sistema sanitario, in un contesto di crescente criticità. La richiesta di chiarimenti arriva in un momento in cui la Provincia di Trento si confronta con un sistema sanitario in difficoltà, con liste d’attesa lunghe e prestazioni non sempre allineate con gli standard nazionali. Demagri ha ribadito la necessità di una gestione più responsabile e trasparente degli incarichi dirigenziali, in linea con i bisogni della popolazione.
La consigliera di Movimento Casa Autonomia.eu ha anche richiamato il report di Agenas, secondo il quale la Provincia di Trento sarebbe ultima in Italia per il rispetto dei tempi massimi delle prime visite specialistiche. La polemica riguarda non solo le promozioni, ma anche la gestione complessiva del sistema sanitario, con un’attenzione particolare alle performance e ai criteri di valutazione utilizzati per assegnare incarichi di alto livello.



