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martedì 22 Settembre 2026

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Promuovere relazioni di comunità per contrastare l’isolamento sociale

Una legge regionale proposta per combattere l’isolamento sociale attraverso la partecipazione civica.

La regione Marche sta valutando una legge regionale volta a promuovere relazioni di comunità per contrastare l’isolamento sociale. L’idea è alla base di una proposta di legge presentata da Andrea Nobili, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale. L’obiettivo è creare opportunità per favorire l’incontro e il dialogo tra le persone, stimolando la partecipazione e la cura dei beni comuni. Non si tratta solo di intervenire quando una persona ha bisogno di assistenza, ma di prevenire l’isolamento attraverso l’attivazione di risorse esistenti nel territorio.

Un progetto sperimentale per connettere le persone

La proposta prevede l’istituzione sperimentale del “Progetto di connessione di comunità”, un’azione volta a accompagnare una persona in condizione di isolamento verso attività e opportunità già presenti nel proprio territorio. L’idea è di aiutare chi ha perso occasioni di relazione a riscoprire ciò che la comunità offre, come associazioni culturali, laboratori, volontariato o esperienze di cittadinanza attiva. Il progetto è pensato per essere interamente volontario e può essere interrotto in qualsiasi momento dalla persona interessata.

La partecipazione è sempre volontaria e il percorso può essere interrotto in qualsiasi momento.

La legge punta a valorizzare le “risorse di comunità”, come enti del Terzo settore, associazioni culturali, cooperative sociali, scuole, biblioteche e centri civici. L’attuazione del progetto avverrà attraverso gli Ambiti territoriali sociali, con il Comune capofila che coordinerà i progetti mettendo in relazione Comuni, Aziende sanitarie territoriali e altre realtà locali. Il progetto può essere richiesto direttamente dalla persona o proposto dai servizi sociali, dai medici di medicina generale o dagli enti del Terzo settore.

Un fondo regionale per sostenere la sperimentazione

La sperimentazione avrà una durata triennale, con un programma regionale che individuerà gli Ambiti partecipanti, gli obiettivi e i criteri di attuazione. La legge prevede inoltre un fondo regionale da 300mila euro l’anno per il triennio. L’obiettivo è favorire le energie esistenti nel territorio, come il volontariato, la cultura e la partecipazione civica, che le Marche hanno in abbondanza. Andrea Nobili ha sottolineato che la proposta non vuole sovrapporsi ai servizi esistenti, ma essere complementare al sistema sociale e sociosanitario. L’idea è di intervenire prima e su un terreno diverso, quello delle relazioni e della partecipazione. La legge è in fase di esame nella IV Commissione assembleare permanente Sanità e politiche sociali, e rappresenta un impegno politico per i più giovani e per i gruppi a rischio di essere abbandonati dal welfare sociale in ritirata.

La proposta è dedicata alla promozione delle relazioni di comunità e della partecipazione sociale e alla prevenzione dell’isolamento sociale involontario. L’attuazione avverrebbe attraverso gli Ambiti territoriali sociali, con il Comune capofila che coordinerà i progetti mettendo in relazione Comuni, Aziende sanitarie territoriali, enti del Terzo settore e altre realtà locali. La partecipazione è sempre volontaria e il percorso può essere interrotto in qualsiasi momento dalla persona interessata. La sfida è favorire queste energie, che le Marche hanno in abbondanza. L’idea è di creare occasioni per favorire e stimolare la partecipazione, l’incontro e il dialogo tra le persone, coltivare interessi e prendersi cura dei beni comuni. Non significa soltanto intervenire quando una persona ha già bisogno di essere presa in carico dai servizi, ma di prevenire l’isolamento attraverso l’attivazione di risorse esistenti nel territorio. La legge è in fase di esame e rappresenta un impegno politico per i più giovani e per i gruppi a rischio di essere abbandonati dal welfare sociale in ritirata. L’obiettivo è creare opportunità per favorire l’incontro e il dialogo tra le persone, stimolando la partecipazione e la cura dei beni comuni.

La proposta è dedicata alla promozione delle relazioni di comunità e della partecipazione sociale e alla prevenzione dell’isolamento sociale involontario. L’attuazione avverrebbe attraverso gli Ambiti territoriali sociali, con il Comune capofila che coordinerà i progetti mettendo in relazione Comuni, Aziende sanitarie territoriali, enti del Terzo settore e altre realtà locali. La partecipazione è sempre volontaria e il percorso può essere interrotto in qualsiasi momento dalla persona interessata.

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