Il Real Serravalle ha celebrato la memoria di Niccolò, Maria, Matteo, Flavio e Giulio, cinque giovani del territorio scomparsi troppo presto, con il primo torneo organizzato in loro onore. La manifestazione, svoltasi il 22 settembre 2026, ha visto la vittoria della squadra di casa, che ha conquistato il primo posto dopo una finale combattuta contro il Montagnana. L’evento, promosso dall’UISP e organizzato da Raffaele Landi e altri promotori, ha visto la partecipazione di diverse squadre locali, con un forte coinvolgimento della comunità e un significato profondo che va al di là del risultato sportivo.
Un momento di condivisione e ricordo
Il torneo, denominato “Non poteva essere diversamente”, ha visto le squadre Real Serravalle, Montagnana, Sporting Lello e Ciregliese 1954 impegnarsi in partite intense, ma con un spirito di solidarietà e ricordo. I calciatori hanno giocato, corso e si sono confrontati, ma soprattutto hanno condiviso un momento dedicato alla memoria dei cinque ragazzi. La motivazione speciale della squadra di casa, scesa in campo con un’energia particolare, ha reso l’evento un momento di emozione e unità. La finale per il terzo e quarto posto ha visto lo Sporting Lello superare la Ciregliese 1954 per 1-0, conquistando il terzo posto. La Ciregliese 1954 ha chiuso al quarto posto, mentre il Montagnana ha ottenuto il secondo posto. A completare la giornata, i riconoscimenti individuali hanno dato un ulteriore valore al torneo, con il titolo di capocannoniere andato ad Antonio Baraldi, giocatore del Real Serravalle, che ha ricevuto il premio intitolato alla memoria di Maria Ferro.
Un successo di partecipazione e di empatia
La partecipazione al torneo è stata straordinaria, tanto che gli organizzatori hanno dovuto respingere alcune squadre a causa del numero elevato di richieste. Questo ha testimoniato quanto fosse sentita l’iniziativa e quanto il ricordo dei cinque ragazzi fosse ancora vivo nel territorio. L’evento ha visto la presenza dell’assessore allo sport del comune di Serravalle Pistoiese, Benedetta Vettori, e dei genitori dei ragazzi a cui il torneo è stato dedicato.
La vittoria del Real Serravalle è stata fortemente voluta, con una motivazione speciale legata al ricordo dei cinque ragazzi. Raffaele Landi, uno dei promotori dell’iniziativa, ha espresso la sua soddisfazione e la sua emozione per l’evento. “Oggi abbiamo giocato per loro, per Niccolò, Maria, Matteo, Flavio e Giulio, perché chi non c’è più farà sempre parte di noi”, ha detto. L’evento ha visto anche un ringraziamento speciale agli sponsor che hanno messo a disposizione i trofei, nonché alla collaborazione dell’UISP, degli arbitri e di tutte le persone che hanno lavorato dietro le quinte per garantire il corretto svolgimento della manifestazione.
Il torneo ha concluso la sua prima edizione con la vittoria del Real Serravalle, ma soprattutto con la consapevolezza di aver costruito qualcosa che va oltre il calcio. Per un giorno, i cinque ragazzi sono tornati a vivere nei nomi sulle magliette, sulle tribune, nelle parole degli amici e nei gesti delle persone che hanno voluto esserci. È questo il significato più autentico dello sport: riuscire, anche attraverso una partita di calcio, a tenere vivo un ricordo e a far sentire ancora vicine persone che non ci sono più.



