Un cambiamento radicale sta trasformando la pratica della chirurgia in Italia, con l’introduzione di nuovi protocolli che mettono fine al mito del digiuno prolungato e promuovono l’anestesia ‘green’. L’ospedale di Negrar, in provincia di Verona, ha ottenuto due certificazioni Eras, dimostrando una riduzione significativa delle complicanze e un miglioramento del recupero post-operatorio. Questi risultati sono stati presentati al congresso della Perioperative Italian Society, in corso a Verona.
Chirurgia sostenibile e riduzione delle emissioni di CO2
Il protocollo Eras, nato oltre 25 anni fa, sta ora trovare un’ampia applicazione in ambito clinico. L’obiettivo non è solo migliorare i risultati per i pazienti, ma anche ridurre l’impatto ambientale della chirurgia. Secondo i dati raccolti all’Irccs di Negrar, l’approccio più sostenibile si basa su una serie di interventi mirati, che vanno dalla preparazione preoperatoria alla gestione della sala operatoria. L’idea è di intervenire su ogni componente del percorso del paziente, non solo ridurre i rifiuti o consumare meno.
La sostenibilità in chirurgia non è solo un’idea, ma una pratica concreta.
Un aspetto chiave del protocollo è l’adozione dell’anestesia ‘green’, che mira a ridurre l’uso di gas anestetici inalatori, salvo in casi specifici. Nicola Menestrina, anestesista e referente del protocollo Eras presso il Negrar, spiega che questa strategia non solo riduce le emissioni di CO2, ma migliora anche la gestione dei materiali monouso. L’obiettivo è creare un sistema più efficiente e responsabile, che rispetti sia la salute del paziente che l’ambiente.
Stop al digiuno prolungato e ripresa precoce dell’alimentazione
Un altro aspetto rivoluzionario del protocollo è la fine del digiuno prolungato dopo un intervento chirurgico. I dati dimostrano che riprendere a mangiare 2 ore dopo l’intervento riduce le complicanze, accorcia i tempi di degenza e migliora il recupero. Questo approccio, che ha visto un’adeguata applicazione in chirurgia bariatrica e colo-rettale, si estende ora a due nuovi ambiti: la chirurgia senologica e la chirurgia toracica.
La ripresa precoce dell’alimentazione è un passo in avanti per la salute del paziente.
Secondo Giacomo Ruffo, direttore della Chirurgia generale del Negrar e presidente del congresso, questa convinzione che il tratto digerente dovesse restare a lungo a riposo è ormai superata. La ripresa precoce dell’alimentazione stimola la motilità intestinale e contrasta il meccanismo con cui l’organismo, privato di nutrienti, inizia a ‘smontare’ i propri muscoli per procurarsi energia. Questo fenomeno, noto come catabolismo, è stato ridotto grazie al nuovo protocollo.
Un’evoluzione necessaria per la sanità e l’ambiente
Marco Catarci, presidente di Eras Italia, sottolinea che il protocollo Eras, pur essendo nato più di 25 anni fa, non è ancora diventato una pratica standard. L’applicazione di questi protocolli richiede un cambiamento di mentalità tra gli operatori sanitari. L’intervento chirurgico, anche se mininvasivo o robotico, altera l’anatomia e determina una risposta infiammatoria. Ridurre questa risposta rende il decorso post-operatorio più fluido e sostenibile. L’ospedale di Negrar, con il suo primato di eccellenza in chirurgia bariatrica e colo-rettale, dimostra come l’adozione di protocolli Eras possa portare benefici concreti per i pazienti e per l’ambiente. La sostenibilità in chirurgia non è più un concetto astratto, ma una realtà che si traduce in numeri concreti: riduzione delle complicanze, degenza più breve e un impatto ambientale minore.



