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mercoledì 23 Settembre 2026

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Erosione costiera: Rete civica chiede soluzioni strutturali, Regione risponde con interventi continui

La Regione e Rete civica discutono su soluzioni strutturali per l’erosione a Lido Adriano, con interventi di manutenzione e pianificazione a lungo termine.

La Regione ha risposto all’interrogazione del consigliere regionale Marco Mastacchi di Rete civica, che ha chiesto soluzioni strutturali per contrastare l’erosione marina a Lido Adriano. La sottosegretaria Manuela Rontini ha sottolineato che gli interventi di difesa costiera sono svolti con continuità, con una strategia di lungo periodo basata su esperienze e buone pratiche condivise. L’obiettivo è garantire una gestione sostenibile del territorio, anche in un contesto ambientale dinamico come quello delle coste sabbiose.

Un approccio non emergenziale

La difesa della costa non è mai stata affrontata con una logica emergenziale, ma attraverso una pianificazione avviata nel 1983 e aggiornata nel tempo, ispirata alle indicazioni europee e ministeriali. La sottosegretaria Rontini ha ribadito che l’azione regionale degli ultimi cinquant’anni ha contribuito a mitigare i rischi legati alle mutate condizioni climatiche, come emerge dal confronto tra immagini storiche e quelle attuali.

La strategia regionale si basa su una pianificazione lungimirante e su buone pratiche condivise.

Secondo le valutazioni tecniche, una gestione più efficiente delle barriere frangiflutti potrebbe migliorare l’equilibrio del sistema costiero, assicurando un adeguato ricircolo delle correnti e del trasporto solido. Queste soluzioni, già sperimentate in contesti analoghi, potrebbero rappresentare un approccio più sostenibile nel lungo periodo, riducendo la necessità di interventi ripetitivi e onerosi.

Interventi di ripascimento e dipendenza strutturale

Il consigliere Mastacchi ha sottolineato che le operazioni di ripascimento, necessarie con cadenza frequente, richiedono risorse pubbliche rilevanti e generano una condizione di dipendenza strutturale. La gestione di questa situazione, se non adeguata, potrebbe portare a un ciclo di interventi ciclici e non sostenibili. Per questo, il consigliere ha chiesto alla Regione di considerare l’adeguamento strutturale e funzionale delle barriere frangiflutti.

La gestione delle barriere frangiflutti potrebbe ridurre la necessità di interventi ripetitivi e onerosi.

La sottosegretaria Rontini ha rassicurato che la zona di Lido Adriano è particolarmente attenta, con interventi mirati a prevenire l’ingresso marino in aree residenziali. L’ufficio territoriale dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile interviene prima della stagione invernale, con la realizzazione di rilevati a protezione di vialetti e abitati. La Regione continuerà a operare con una logica integrata, combinando manutenzione, adeguamento e ripascimento. La restituzione dei dati dell’ultimo rilievo topo-batimetrico, condotto da Arpae nel 2025 e in fase di elaborazione, potrebbe evidenziare criticità attribuibili all’assetto delle opere di difesa. In tal caso, la Regione potrebbe promuovere approfondimenti tecnici per valutare eventuali interventi di manutenzione straordinaria e di ulteriore adeguamento delle opere esistenti.

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