Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

mercoledì 23 Settembre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Esteri

Iran vittima di terrorismo, delegazione USA abbandona l’ONU

Presidente iraniano accusa Usa di terrorismo, delegazione Usa lascia l’Onu dopo attacco.

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha accusato gli Stati Uniti di terrorismo durante l’intervento all’Assemblea Generale dell’ONU, un discorso che ha portato alla decisione della delegazione americana di lasciare l’aula. Pezeshkian ha sottolineato che l’Iran è vittima di attacchi e violazioni del diritto internazionale, tra cui l’assassinio della guida suprema e l’attacco a una scuola che ha causato la morte di bambini innocenti. La risposta del presidente iraniano è stata forte e diretta, con un chiaro rifiuto del linguaggio della forza e un invito al dialogo e alla diplomazia.

Accuse di terrorismo e rifiuto del linguaggio della forza

Pezeshkian ha presentato un quadro drammatico della situazione in Iran, ricordando eventi come l’assassinio della guida suprema e l’attacco a una scuola. Ha mostrato le foto dei bambini uccisi e ha attaccato gli Stati Uniti per non aver rispettato la legge internazionale. “L’Iran ha bisogno di essere forte e potente per resistere agli Stati Uniti”, ha detto, sottolineando la necessità di una posizione di forza. La delegazione americana ha lasciato l’aula dopo che il presidente iraniano ha attaccato gli Stati Uniti, un gesto che ha suscitato reazioni forti.

La resistenza dell’Iran aumenterà di fronte alle sanzioni e ai bulli.

Il presidente ha anche espresso la sua convinzione che l’Iran non si piegherà mai e che difenderà la sua patria fino all’ultimo respiro. “Non dobbiamo permettere che il 21esimo secolo regredisca a un’epoca dominata soltanto dai potenti, dalle potenze prevaricatrici e dagli egemoni”, ha detto, rifiutando l’idea di un mondo basato sulla forza militare. Pezeshkian ha ribadito che l’Iran è aperto al dialogo, ma solo senza accettare il linguaggio della forza.

La tecnologia nucleare e il diritto all’autodifesa

Pezeshkian ha spiegato che la tecnologia nucleare pacifica è parte integrante del progresso iraniano, essenziale per le cure e la sicurezza alimentare. Ha sottolineato che l’Iran non accetta che la tecnologia nucleare sia appannaggio esclusivo di una ristretta cerchia di nazioni. “Non piegheremo la testa né rinunceremo a un diritto che ci appartiene intrinsecamente”, ha detto. L’Iran non accetta limitazioni al suo sviluppo tecnologico, ma non chiede armi nucleari.

Non dobbiamo permettere che il 21esimo secolo regredisca a un’epoca dominata soltanto dai potenti.

Il presidente ha anche sottolineato che l’Iran non è mai stato aggressore e ha sempre dimostrato impegno per i negoziati. “Hanno messo alla prova la forza e la fermezza dell’Iran e imparato che non può essere costretto alla resa”, ha detto. La sua posizione è chiara: l’Iran non si piegherà e difenderà la sua sovranità con determinazione. L’Iran tende la mano al mondo, ma solo se si rispettano i suoi diritti e si evita il linguaggio della forza. La delegazione americana ha lasciato l’ONU dopo un intervento che ha suscitato reazioni forti e ha messo in luce la tensione tra i due Paesi. La situazione rimane complessa, con un clima di tensione che potrebbe evolversi in modo imprevedibile.

Leggi anche