L’autunno è cominciato con l’equinozio d’autunno, che si è verificato alle 2:05 di mercoledì 23 settembre. In quel momento preciso, il Sole si è trovato esattamente sopra l’equatore terrestre, segnando il passaggio dall’estate all’autunno. Questo evento astronomico, che si verifica due volte l’anno, è il momento in cui il dì e la notte hanno la stessa durata. L’equinozio d’autunno è un momento unico, che segna l’inizio della stagione autunnale, ma non coincide con il cambio dell’ora, che quest’anno avverrà nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre.
Equinozi e solstizi: come funzionano
I giorni dell’equinozio, sia d’autunno che di primavera, sono i soli in cui il dì e la notte hanno la stessa durata. Questo fenomeno è determinato dalla posizione della Terra nel suo movimento intorno al Sole. L’estate e l’inverno iniziano con i solstizi, mentre la primavera e l’autunno con gli equinozi. Nei due emisferi, le stagioni sono opposte: in Italia l’equinozio d’autunno segna l’inizio dell’autunno, mentre nel Sud del mondo segna l’inizio della primavera. Il momento dell’equinozio cambia ogni anno a causa della differenza tra l’anno solare e il calendario gregoriano. Questo fenomeno ha portato alla creazione degli anni bisestili, che permettono di rimettere “in pari” i conti. In Italia, le stagioni astronomiche iniziano tra il 20 e il 23 settembre per l’autunno, ma le stagioni meteorologiche, che durano sempre tre mesi, iniziano in anticipo di una ventina di giorni.
La parità tra dì e notte non si verifica immediatamente a causa della rifrazione atmosferica.
Nella realtà, la parità tra dì e notte non si verifica immediatamente dopo l’equinozio. A causa della rifrazione atmosferica, in Italia le ore di chiarore rimarranno un po’ più lunghe di quelle di buio, raggiungendo la parità solo qualche giorno dopo. Questo fenomeno è dovuto al fatto che l’atmosfera terrestre fa curvare la luce, permettendoci di vedere il Sole qualche minuto prima che sorga effettivamente.
Il Sole e la sua posizione
Un altro aspetto interessante degli equinozi è che sono i soli momenti in cui il Sole sorge esattamente a est e tramonta esattamente a ovest. D’estate, invece, il Sole sorge a nordest e tramonta a nordovest, mentre d’inverno sorge a sudest e tramonta a sudovest. Questo fenomeno è legato alla posizione della Terra nel suo movimento intorno al Sole e alla sua inclinazione rispetto al piano dell’eclittica. Il momento dell’equinozio non ha alcun legame con il cambio dell’ora, che quest’anno avverrà nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre. Questo cambiamento, che sposta l’orario in avanti o indietro, è un’azione voluta per risparmiare energia e adattarsi al ritmo delle stagioni.
Le stagioni meteorologiche iniziano in anticipo rispetto a quelle astronomiche.
Con l’equinozio d’autunno, l’autunno ha iniziato ufficialmente, ma le stagioni meteorologiche, che durano tre mesi, iniziano in anticipo di una ventina di giorni. Questo significa che, per le persone che vivono in climi temperati, l’autunno si presenta con un’anticipo rispetto agli eventi astronomici. L’equinozio, pur essendo un momento unico, non è un giorno intero, ma un istante preciso che segna il passaggio tra due stagioni. La sua data varia ogni anno, ma il fenomeno rimane sempre lo stesso: il Sole si trova esattamente sopra l’equatore terrestre, e il dì e la notte hanno la stessa durata.
- L’autunno è cominciato con l’equinozio d’autunno il 23 settembre.
- Il Sole si trova esattamente sopra l’equatore terrestre in quel momento.
- La parità tra dì e notte non si verifica immediatamente a causa della rifrazione atmosferica.
- Il momento dell’equinozio cambia ogni anno a causa della differenza tra l’anno solare e il calendario.



