La mostra Gaslighting, ideata e realizzata dall’artista frusinate Roberta Maola, si svolgerà dal 23 al 27 settembre 2026 presso il Palazzo Ducale “Cantelmo” di Atina. L’evento, intitolato “Scrivi la frase che non hai mai avuto la forza di dire”, si propone di trasformare la manipolazione psicologica in un’esperienza artistica partecipata, coinvolgendo i visitatori in un processo di riflessione e rielaborazione emotiva. L’installazione, concepita come elemento architettonico e opera d’arte, è un monolite simbolico che rappresenta un rifugio, una casa e un contenitore per l’azione interattiva.
Due percorsi per esplorare l’esperienza femminile
La mostra propone due percorsi differenti ma complementari che esplorano la complessità dell’esperienza femminile. La prima serie mette in luce la bellezza e la resilienza di donne che si confrontano con forme di violenza, discriminazione e ingiustizia sociale, da quelle più esplicite a quelle più sottili e pervasive. Nella seconda serie, invece, il volto diventa il luogo in cui il tempo, le esperienze, le ferite e le trasformazioni di una storia personale si depositano e diventano segni visibili. L’installazione, di dimensioni 2,5 metri per 2,5 e alta 2,5 metri, è riassemblata direttamente nello spazio espositivo, creando un ambiente unico e immersivo.
La struttura site-specific, concepita come elemento architettonico e opera, assume la forma simbolica di un monolite, una casa e un rifugio. All’interno sarà collocato un disegno a matita su carta, inserito in una doppia teca di plexiglass, che avrà il compito di aiutare i partecipanti a recuperare e rielaborare contenuti di forte impatto emotivo. Ogni visitatore sarà invitato a sostare all’interno della struttura e a scrivere su un biglietto, diviso in due parti: da un lato una frase svalutante ricevuta nel corso della propria vita, dall’altro lato la risposta positiva che avrebbe voluto dare ma che non ha avuto la possibilità, la forza o lo spazio di esprimere.
Un’esperienza interattiva per esprimere emozioni
Il progetto, che si basa sull’idea del gaslighting – una forma subdola di manipolazione psicologica – si propone di rendere visibile ciò che è spesso rimasto nascosto. L’ingresso è gratuito, e per informazioni e prenotazioni si può visitare il sito www.robertamaola.com. La mostra, che fa parte delle serie “Fiori d’acciaio” e “Tratti ritratti”, rappresenta un’esperienza unica, in cui l’arte diventa un mezzo per esprimere emozioni e riflettere su temi di grande rilevanza sociale.
La mostra si svolgerà presso il Palazzo Ducale “Cantelmo” di Atina, un luogo che offre un contesto culturale e storico adatto a ospitare un progetto che unisce arte, partecipazione e riflessione. L’interazione tra spazio, arte e visitatori crea un’atmosfera di profonda introspezione e condivisione. La mostra non solo coinvolge i visitatori, ma li invita a esprimere emozioni che spesso rimangono inespressi. Con l’obiettivo di trasformare la manipolazione psicologica in un’esperienza artistica, la mostra Gaslighting di Roberta Maola rappresenta un’importante iniziativa culturale. L’arte diventa un mezzo per esprimere ciò che è stato svalutato, e i visitatori diventano parte attiva del processo creativo e riflessivo. L’evento è un’occasione per riflettere su temi di grande rilevanza sociale e personale.



