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Cultura

Robert Doisneau a Modena: 135 fotografie in mostra al Palazzo dei Musei

Una mostra di 135 fotografie di Robert Doisneau apre a Modena, con l’apertura ufficiale del sindaco e del curatore.

Robert Doisneau, uno dei più celebri fotografi francesi, è protagonista di una mostra dedicata al suo lavoro, ospitata al Palazzo dei Musei di Modena. L’esposizione, che presenta 135 fotografie, è aperta al pubblico dal 24 settembre 2026 al 24 gennaio 2027 e si svolge nella nuova ala del museo. La mostra è stata presentata ufficialmente mercoledì 23 settembre 2026 dal sindaco Massimo Mezzetti, dall’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi, dal direttore generale di Silvana Editoriale Michele Pizzi e dal curatore Gabriel Bauret. L’evento rappresenta un’importante occasione per approfondire l’opera di un maestro della fotografia umanista, in un contesto culturale che vede Modena consolidare la sua posizione come città d’arte.

Un dialogo tra interni ed esterni

La mostra non segue un ordine cronologico rigido, ma si concentra su un dialogo continuo tra interni ed esterni, raffigurando luoghi quotidiani come catene di montaggio, banconi di bar, feste di paese e jazz club. L’approccio di Doisneau, ironico e delicato, si traduce in immagini che restituiscono una visione unica del mondo, con una libertà espressiva quasi surrealistica. Il fotografo, noto per il famoso scatto del “bacio rubato” a Place de l’Hôtel de Ville, ha sempre cercato di catturare la tenerezza e l’umanità nei dettagli. Le mie immagini servivano a dimostrare che un posto del genere poteva esistere davvero, ha spiegato, un luogo abitato da persone gentili, capace di restituirmi la tenerezza di cui avevo bisogno.

Un patrimonio visivo immenso

Doisneau, nato nel 1912 a Gentilly, alle porte di Parigi, ha iniziato come apprendista in un studio pubblicitario, per poi specializzarsi nei quartieri popolari e nelle periferie della capitale. Pioniere della fotografia umanista insieme a Henri Cartier-Bresson, è diventato una figura centrale dell’agenzia Rapho. Durante la Seconda guerra mondiale, ha utilizzato le sue competenze per la Resistenza, falsificando documenti per i ricercati. Dopo la guerra, ha firmato servizi per “Vogue” e nel 1949 ha pubblicato “La Banlieue de Paris” con Blaise Cendrars, un’opera fondamentale del reportage urbano. Scompare nel 1994, lasciando un patrimonio visivo immenso, che oggi si ritrova in una mostra dedicata al suo lavoro.

La mostra è prodotta da Silvana Editoriale e promossa dal Comune di Modena, con il supporto della Fondazione di Modena e della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Il patrocinio è stato conferito anche al Resto del Carlino, mentre TRC Modena e Radio Bruno sono i media partner. L’evento è parte del progetto più ampio per valorizzare la cultura e il turismo in città d’arte, con l’obiettivo di attrarre visitatori locali e internazionali. Siamo certi che, come per de Chirico, anche questa sarà una mostra di grande risonanza, ha dichiarato il sindaco Massimo Mezzetti, sottolineando l’importanza del lavoro di Doisneau per la cultura e l’identità modenesi.

Le fotografie esposte sono in bianco e nero, alcune delle quali vintage, provenienti direttamente dall’Atelier Robert Doisneau di Montrouge, il laboratorio dove il fotografo ha lavorato per oltre cinquant’anni. L’archivio custodisce quasi 450.000 negativi, un patrimonio visivo che testimonia la passione e l’impegno di un maestro della fotografia. L’esperienza di visitare la mostra è un’occasione unica per immergersi nel mondo di Doisneau, un mondo in cui la poesia del momento è assorbita come una carta assorbente, e la tecnica diventa un gesto istintivo, quasi biologico.

La mostra si svolge in un contesto in cui Modena si propone come una destinazione turistica di rilievo, grazie alla sua ricca offerta culturale e alla sua capacità di attrarre visitatori. L’evento rappresenta un ulteriore passo avanti nella promozione del patrimonio artistico e della cultura locale, con un focus particolare sulla fotografia umanista e sull’esperienza del pubblico. L’apertura ufficiale ha visto la partecipazione di importanti figure del mondo della cultura e dell’arte, che hanno espresso il loro apprezzamento per l’importanza del lavoro di Doisneau e per l’impegno del Comune di Modena nel supportare progetti di questo tipo.

La mostra è un’occasione unica per scoprire l’opera di un maestro della fotografia, con un’attenzione particolare alla sua capacità di catturare l’umanità nei dettagli. L’esperienza di visitare la mostra è un’esperienza immersiva, che permette di vivere l’arte di Doisneau attraverso le sue immagini, che raccontano st

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