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mercoledì 23 Settembre 2026

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Salute

SIRPα, una proteina chiave nel cancro al seno e nelle metastasi al cervello

Nuova ricerca identifica SIRPα come fattore che favorisce la diffusione del cancro al seno nel cervello.

Un team di ricercatori ha scoperto che la proteina SIRPα favorisce la diffusione del cancro al seno nel cervello, indebolendo la risposta immunitaria dell’organismo. La ricerca, condotta presso la Wake Forest University School of Medicine, ha analizzato modelli preclinici, dati clinici e campioni tumorali di pazienti. I risultati suggeriscono che SIRPα modifica l’ambiente cerebrale e le proprietà delle cellule tumorali, rendendole più invasive e meno suscettibili alle difese immunitarie. Questa scoperta potrebbe aprire nuove possibilità per lo sviluppo di terapie mirate contro il carcinoma mammario triplo negativo (TNBC), una forma aggressiva del cancro al seno.

Il ruolo di SIRPα nel cancro al seno

SIRPα, una proteina noto per la sua funzione nella regolazione delle cellule immunitarie, sembra agire anche all’interno delle cellule del TNBC. Nei modelli sperimentali, livelli elevati di questa proteina hanno aumentato la probabilità di diffusione delle cellule tumorali, indebolendo al contempo la risposta immunitaria del cervello. I ricercatori hanno osservato che SIRPα modifica il comportamento dei mitocondri, strutture cellulari responsabili della produzione di energia, rendendo le cellule cancerose più mobili e propense a diffondersi. Inoltre, la proteina aumenta la produzione di fibronectina, una sostanza che fornisce struttura alle cellule e sembra compromettere la risposta della microglia, il sistema immunitario del cervello.

Un bersaglio promettente per nuove terapie

La ricerca ha analizzato dati clinici, campioni tumorali di pazienti e modelli sperimentali per comprendere meglio il ruolo di SIRPα. I ricercatori hanno scoperto che livelli più elevati della proteina sono associati a esiti clinici peggiori tra le pazienti con TNBC. In diversi modelli sperimentali, la riduzione o l’inibizione di SIRPα ha rallentato la crescita del tumore, ridotto il numero di cellule cancerose nel cervello e ritardato l’insorgenza delle metastasi. L’inibizione della proteina ha anche invertito alcune modifiche biologiche che permettevano alle cellule tumorali di sfuggire alla risposta immunitaria. Questi risultati suggeriscono che SIRPα potrebbe rappresentare un bersaglio promettente per future terapie.

«La biologia delle metastasi cerebrali è incredibilmente complessa e abbiamo urgente bisogno di metodi migliori per prevenirle e curarle», ha affermato David R. Soto-Pantoja, autore corrispondente dello studio e professore associato di biologia del cancro presso la Wake Forest University School of Medicine. Questi risultati aprono nuove possibilità per lo sviluppo di terapie mirate contro il TNBC. Secondo il ricercatore, i risultati suggeriscono che SIRPα contribuisce a rendere le cellule tumorali più aggressive, modificando contemporaneamente l’ambiente cerebrale in modi che ne favoriscono la sopravvivenza. La riduzione di SIRPα potrebbe migliorare la risposta immunitaria del cervello. Tuttavia, i risultati sono preclinici e saranno necessari ulteriori studi prima che questo approccio possa essere valutato nei pazienti.

La scoperta potrebbe rappresentare un importante passo avanti nella comprensione del cancro al seno e delle sue metastasi al cervello, un settore in cui le opzioni terapeutiche restano limitate. I ricercatori sperano che i loro risultati possano ispirare nuove strategie per combattere il TNBC, una forma di cancro particolarmente aggressiva e difficile da trattare.

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