Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

mercoledì 23 Settembre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Esteri

Trump e Xi si incontrano a Washington: una collaborazione fragile per evitare il conflitto

Trump e Xi si incontrano a Washington per cercare una collaborazione fragile per evitare il conflitto.

Trump e Xi Jinping si incontrano a Washington per un colloquio che, sebbene formale, ha lo scopo di mantenere una certa stabilità tra due potenze in competizione. La Casa Bianca ha organizzato una messa in scena per il presidente cinese, con l’etichetta di «stabilità strategica costruttiva», un termine che ha suscitato perplessità nella lobby americana. L’incontro, in programma oggi e domani, si svolge alla vigilia delle elezioni di midterm e rappresenta un tentativo di Trump di rafforzare i rapporti con la Cina, nonostante le tensioni economiche e strategiche. La Cina, a sua volta, cerca di sfruttare le debolezze dell’amministrazione USA per ottenere vantaggi commerciali e di influenza.

Una collaborazione difficile ma necessaria

La collaborazione tra Trump e Xi è difficile, ma necessaria per evitare un conflitto che potrebbe danneggiare entrambi. La Cina punta a estendere la tregua commerciale di 12 mesi concordata a Busan, in scadenza a novembre, fino alla fine del mandato di Trump. Tuttavia, le posizioni sono distanti, soprattutto sulle esportazioni di terre rare e sulle relazioni con il Medio Oriente. Trump, in cambio, cerca supporto per uscire dal pantano di Hormuz, garantendo la protezione degli interessi energetici cinesi nell’area.

La Cina vuole evitare lo scontro con gli Stati Uniti

La leadership cinese, che tutto vuole fuorché affrettare lo scontro con la potenza egemone, è attrezzata per approfittare delle debolezze dell’amministrazione USA. A suon di sorrisi e importazioni di soia degli agricoltori USA, Pechino cerca di sfruttare la situazione per ottenere vantaggi. La Cina punta a un’estensione della tregua di 12 mesi concordata a Busan, ma le posizioni sono distanti. Gli americani rimproverano alla controparte di non aver garantito un flusso sufficiente di export di terre rare, ma hanno una leva ridotta, in quanto gli scambi internazionali della Cina sono meno dipendenti dai mercati USA.

La competizione per l’intelligenza artificiale

La competizione tra USA e Cina si estende anche al settore dell’intelligenza artificiale (Ia), dove entrambi cercano di dominare la tecnologia e il mercato globale. Sebbene si siano accordati per avviare un dialogo bilaterale, la collaborazione rimane difficile. Gli ecosistemi di Ia sono paralleli, e la competizione industriale e economica è accanita. La Cina vede nell’Ia una «bomba atomica», un’arma deterrente che potrebbe influenzare il comportamento delle potenze rivali.

La situazione in Taiwan è un punto di tensione

La situazione in Taiwan rappresenta un altro punto di tensione. Il sostegno politico della Casa Bianca all’isola, non riconosciuta come stato indipendente, è basso. Trump ha trattato i taiwanesi come sudditi, ma la Cina vuole che Washington si spinga oltre, riducendo le commesse di armamenti per Taipei per isolare il governo locale. La stabilità è il principale obiettivo della Cina, e la seconda metà del mandato di Trump potrebbe portare ulteriori sfide. Nonostante le tensioni, gli incontri tra leader svolgono un ruolo importante nel mantenere un contatto diretto e ridurre le incomprensioni. Il vertice tra Trump e Xi è parte di una strategia di «diplomazia dei capi di Stato», che potrebbe portare a ulteriori colloqui nel 2026. La collaborazione, sebbene fragile, rimane un’opzione per evitare un conflitto che potrebbe avere conseguenze globali.

Leggi anche