Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Alessandro Sorgia, ha sollevato preoccupazioni sulle procedure di assunzione del personale all’Arpas tramite lo scorrimento delle graduatorie concorsuali di Ares Sardegna, mettendo in luce profili di illegittimità e incompatibilità contrattuale. L’interrogazione presentata alla Giunta regionale chiede la sospensione in autotutela delle procedure, considerate in contrasto con le norme sul reclutamento nella pubblica amministrazione. L’operazione, secondo Sorgia, rischia di ledere le legittime aspettative degli idonei presenti nella graduatoria ARES, che si troverebbero di fronte a condizioni contrattuali differenti senza un’adeguata trasparenza.
Contrasti tra comparti contrattuali
La contestazione si basa su una differenza sostanziale nella natura contrattuale dei due enti. “Ares e Arpas operano in comparti contrattuali radicalmente distinti”, ha sottolineato Sorgia, ricordando che il personale Ares è disciplinato dal Ccnl del Comparto Sanità, mentre il personale non dirigente di Arpas afferisce al Comparto unico di contrattazione collettiva regionale. Di conseguenza, l’utilizzo di graduatorie formulate esclusivamente per rispondere ai fabbisogni della sanità per l’Agenzia per la protezione dell’ambiente determina un disallineamento giuridico ed economico, che potrebbe esporre le future assunzioni a un forte rischio di illegittimità. Il consigliere ha inoltre sottolineato che il ricorso a graduatorie di altre amministrazioni richiede requisiti inderogabili come l’omogeneità del comparto e l’equivalenza del profilo, e la scelta di utilizzare quelle di Ares rischia di ledere direttamente le legittime aspettative degli idonei. La mancata applicazione dell’obbligo di mobilità previsto dalla legge prima dello scorrimento rappresenta un rischio concreto per la legittimità delle assunzioni.
Chieste di chiarimento e intervento
Attraverso l’interrogazione, Sorgia chiede alla Giunta regionale di chiarire se Arpas abbia preventivamente assolto all’obbligo di mobilità e quale sia il fondamento normativo che consente il passaggio di personale tra comparti non omogenei. Viene inoltre richiesto di verificare se la Giunta fosse informata della deliberazione, se vi siano pareri giuridici a supporto e con quale inquadramento economico verrebbero eventualmente assunti gli idonei. La sospensione in autotutela delle procedure è una richiesta chiara e tempestiva per evitare danni giuridici.
In conclusione, il consigliere sollecita un intervento tempestivo della Giunta per chiedere ad Ares e Arpas la sospensione in autotutela delle procedure di chiamata e assunzione, chiedendo contestualmente la trasmissione del fascicolo istruttorio al Consiglio Regionale e l’emanazione di una direttiva che regolamenti in modo chiaro il ricorso alle graduatorie tra comparti differenti. La questione riguarda non solo la legalità, ma anche la trasparenza e la correttezza nella gestione delle risorse umane nella pubblica amministrazione.



