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giovedì 24 Settembre 2026

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I giornalisti di Repubblica criticano John Elkann: “Miliardario che delocalizza fabbriche”

I giornalisti di Repubblica criticano John Elkann per l’intervista su delocalizzazioni e scuola pubblica.

La redazione di La Repubblica ha espresso un forte dissenso nei confronti dell’intervista rilasciata da John Elkann, ex proprietario del quotidiano, in occasione della visita del presidente Sergio Mattarella all’Inoc. I giornalisti hanno criticato la scelta di pubblicare un’intera pagina dedicata al miliardario, considerandola inopportuna e controproducente, soprattutto dopo la vertenza con la sua proprietà. La nota del Comitato di redazione (Cdr) ha sottolineato l’aspettativa di ulteriori chiarimenti su temi come la dismissione del gruppo Stellantis, la demolizione del gruppo editoriale Gedi e le vicende giudiziarie coinvolgenti Elkann.

Discontinuità e agenda politica

La nota del Cdr ha ribadito la necessità di una rinnovata capacità di dettare l’agenda politica e economica del Paese, anziché subirla. I giornalisti hanno richiesto un maggiore coraggio nel prendere posizione in coerenza con la storia progressista del giornale. La discontinuità, hanno sottolineato, deve riguardare anche il modo in cui vengono raccontati gli affari del precedente editore, nonché le vicende dell’economia e del potere finanziario. Questo concetto è considerato fondamentale per la credibilità del giornale. La pubblicazione dell’intervista ha suscitato reazioni forti all’interno della redazione, che ha visto nella scelta di Elkann una mancanza di coerenza con i valori del giornale. La richiesta di maggiore coraggio e indipendenza è stata ripetuta più volte, con l’obiettivo di garantire un’informazione più vicina alle esigenze dei lettori e meno influenzata da interessi esterni.

Elkann e la scuola pubblica

Nell’intervista, firmata da Beniamino Pagliaro, responsabile dell’edizione torinese de La Repubblica, Elkann ha parlato del ruolo della scuola, affermando di condividere con Mattarella la convinzione che offrire ai giovani le migliori possibilità per imparare significhi dare loro la possibilità di costruire il proprio futuro. Ha inoltre rivendicato i grandi investimenti della famiglia Agnelli-Elkann nell’edilizia scolastica, sottolineando che negli ultimi trent’anni sono state costruite o ricostruite molte scuole non solo in Italia.

Nonostante le dichiarazioni, non è stato menzionato nulla riguardo alla turbolenta cessione del quotidiano, durante la quale si era rifiutato di incontrare i rappresentanti dei lavoratori. I giornalisti hanno espresso la loro delusione per questa mancanza di trasparenza e hanno ribadito l’importanza di un giornalismo che non si limiti a raccontare, ma che agisca e investighi. La pubblicazione dell’intervista, avvenuta il 24 settembre 2026, ha suscitato reazioni forti all’interno della redazione, che ha visto nella scelta di Elkann una mancanza di coerenza con i valori del giornale. La richiesta di maggiore coraggio e indipendenza è stata ripetuta più volte, con l’obiettivo di garantire un’informazione più vicina alle esigenze dei lettori e meno influenzata da interessi esterni.

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