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giovedì 24 Settembre 2026

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Chirurgia cerebrale con paziente sveglio, il congresso Sinch a Catania

La chirurgia cerebrale con paziente sveglio si discute al congresso Sinch a Catania.

La chirurgia cerebrale con paziente sveglio, una tecnica utilizzata in casi selezionati per permettere all’équipe di controllare in tempo reale il linguaggio, il movimento e altre funzioni, è al centro del 75esimo Congresso nazionale della Società italiana di neurochirurgia (Sinch), in programma a Catania dal 23 al 26 settembre 2026. La procedura, che richiede una collaborazione attiva del paziente, è tra i temi principali affrontati durante l’evento, che vede la partecipazione di neurochirurghi da diversi Paesi. La tecnica, non nuova né universale, si basa su una programmazione accurata e su un lavoro coordinato tra diversi professionisti.

Una pratica complessa ma efficace

La chirurgia cerebrale con paziente sveglio è una pratica complessa, che richiede una selezione precisa dei pazienti e una pianificazione dettagliata. Domenico d’Avella, presidente della Sinch, ha spiegato che la tecnica permette di controllare durante l’intervento funzioni fondamentali come il linguaggio e il movimento, grazie alla collaborazione del paziente. Le immagini forniscono una mappa molto dettagliata, ma durante l’intervento la collaborazione del paziente offre informazioni preziose per adattare il percorso chirurgico all’anatomia del paziente. La procedura, pur non essendo una soluzione universale, è considerata una delle opzioni più efficaci in determinati contesti.

Un’indagine internazionale conferma la diffusione

Un’indagine internazionale pubblicata nel 2024 sulla rivista scientifica Neurosurgical Review, partecipata da 395 neurochirurghi di 46 Paesi, ha confermato l’ampia diffusione della chirurgia cerebrale con paziente sveglio. La ricerca ha anche sottolineato la necessità di sviluppare criteri condivisi per la selezione dei pazienti, la valutazione delle funzioni e la definizione degli esiti dell’intervento. Non esiste tuttavia una modalità migliore in assoluto, poiché ogni cervello presenta una propria organizzazione. La tecnica, utilizzata in diversi centri neurochirurgici in tutto il mondo, si basa su una valutazione precisa delle caratteristiche del paziente, del tumore e delle funzioni da proteggere.

Una metanalisi basata su 3.011 pazienti operati per gliomi localizzati nelle aree motorie ha riscontrato un’estensione media della resezione del 92,2% con chirurgia a paziente sveglio e del 92,5% con mappaggio eseguito in anestesia generale. I risultati indicano che entrambe le strategie possono essere efficaci e sicure quando vengono scelte in base alle caratteristiche specifiche del caso. La chirurgia a paziente sveglio, quindi, non è una soluzione unica, ma una delle opzioni disponibili, che richiede una valutazione attenta e personalizzata. Il congresso Sinch a Catania rappresenta un’occasione per discutere e condividere le migliori pratiche in materia di chirurgia cerebrale, con un focus particolare sulla collaborazione tra paziente e equipe durante l’intervento. La tecnica, sebbene complessa, è considerata un passo avanti nella cura dei tumori cerebrali, grazie alla possibilità di monitorare in tempo reale le funzioni del paziente e adattare l’intervento alle sue caratteristiche individuali.

La chirurgia cerebrale con paziente sveglio, pur non essendo una novità, rappresenta un’alternativa importante in contesti specifici. La sua applicazione richiede una valutazione attenta e una collaborazione tra equipe e paziente, per garantire risultati ottimali. Il congresso Sinch a Catania offre un’occasione per approfondire e migliorare questa pratica, con un focus su criteri condivisi e standardizzazione. La tecnica, sebbene non universale, è utilizzata in diversi Paesi e si basa su una valutazione precisa delle caratteristiche del paziente e del tumore. La collaborazione del paziente durante l’intervento permette di monitorare in tempo reale funzioni critiche, come il linguaggio e il movimento, contribuendo a un intervento più mirato e sicuro.

La Sinch, attraverso il congresso a Catania, promuove la condivisione delle esperienze e delle best practice in materia di chirurgia cerebrale con paziente sveglio. La tecnica, sebbene complessa, rappresenta un’innovazione significativa nel campo della neurochirurgia, grazie alla sua capacità di adattarsi alle caratteristiche individuali del paziente. La chirurgia cerebrale con paziente sveglio, sebbene non sia una soluzione unica, è una delle opzioni disponibili per la cura dei tumori cerebrali. La sua applicazione richiede una valutazione attenta e una collaborazione tra equipe e paziente, per garantire risultati ottimali e sicuri.

La tecnica, sebbene non universale, è utilizzata in diversi Paesi e si basa su una valutazione precisa delle caratteristiche del paziente e del tumore. La collaborazione del paziente durante l’intervento permette di monitorare in tempo reale funzioni critiche, come il linguaggio e il movimento,

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