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giovedì 24 Settembre 2026

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Cultura

Modena ospita il Festival del Terzo Settore con 300mila volontari in piazza

Modena celebra il volontariato con 300mila persone in piazza durante il Festival del Terzo Settore.

Sabato 26 settembre Modena si è trasformata in un grande palcoscenico del volontariato, con 300mila persone in piazza che hanno partecipato al Festival del Terzo Settore. L’evento, organizzato in piazza Roma e piazza Sant’Agostino, ha visto la partecipazione di associazioni, volontari e cittadini, con un focus su connessioni umane e servizio alla comunità. L’ingresso è stato gratuito e aperto a tutti, con un’atmosfera di collaborazione e solidarietà. La città, scelta non a caso, è infatti la Capitale italiana del volontariato 2026, e l’evento rappresenta un omaggio naturale alla sua vocazione civica.

Un ecosistema vitale del volontariato

Secondo il Rapporto regionale 2026 sul Terzo Settore, l’Emilia-Romagna conta 27.500 istituzioni non profit, con oltre 89mila lavoratori e quasi 300mila volontari. La regione è terza in Italia per occupazione in questo ambito, e solo a giugno 2026 gli enti iscritti al Registro unico nazionale del Terzo Settore sono cresciuti del 7,2% in un anno. Dati che testimoniano un ecosistema vitale e radicato, in cui il volontariato non è solo un’attività, ma un’esperienza concreta di connessione e crescita.

La giornata ha visto anche l’Assemblea regionale del Terzo Settore, momento istituzionale in cui è stato presentato il Rapporto regionale 2026. L’evento ha offerto una fotografia dettagliata di un mondo che cresce e si diversifica, con organizzazioni che operano in ambiti diversi, come welfare, inclusione, cura e formazione. L’evento ha visto la partecipazione di oltre 150 realtà del Terzo Settore emiliano-romagnolo, che hanno reso tangibile l’impatto del volontariato nella vita quotidiana.

Un dialogo tra istituzioni e innovazione

Il pomeriggio del Festival si è concentrato su piazza Sant’Agostino, dove dalle 15.30 alle 17 è stato organizzato il dialogo “Connettere persone. Avere cura”. Sul palco si sono incontrate l’assessora regionale al Welfare e Terzo Settore, Isabella Conti, e Lara Gilmore, presidente di Food for Soul e fondatrice del Tortellante, laboratorio modenese di cucina per ragazzi con autismo diventato un modello internazionale. A moderare l’incontro è stata la giornalista Laura Solieri, che ha dato voce a un tema centrale: la connessione tra volontariato e benessere sociale.

La giornata si è aperta alle ore 10 in piazza Roma con i saluti istituzionali, tra cui quello del sindaco Massimo Mezzetti. Dalle 10.30 alle 15, sempre in piazza Roma, si sono susseguiti laboratori, attività, giochi e incontri, con un’atmosfera di partecipazione e condivisione. L’evento, che si è svolto in un clima di collaborazione, ha visto la partecipazione di volontari, cittadini e rappresentanti delle istituzioni, con un forte impegno verso la costruzione di relazioni e la lotta alla solitudine.

Il volontariato è un’esperienza concreta di connessione e crescita. L’evento ha dato voce a un ecosistema in continua evoluzione, con un’attenzione particolare alle nuove forme di impegno e alle esperienze concrete di chi si dedica al bene comune. L’ingresso gratuito e aperto a tutti ha reso l’evento accessibile a tutti, con un forte senso di partecipazione e inclusione. Modena ha dato il benvenuto al volontariato come motore di comunità. L’evento ha rappresentato un momento di riflessione e condivisione, con un focus su come il volontariato possa essere una risorsa per la comunità. L’evento, che si è svolto in un contesto di crescita e innovazione, ha dato voce a un ecosistema in continua evoluzione, con un’attenzione particolare alle nuove forme di impegno e alle esperienze concrete di chi si dedica al bene comune.

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