Il Senato ha approvato definitivamente il ddl delega sul nucleare, un passo che per Confindustria rappresenta una svolta storica per il Paese. Aurelio Regina, vicepresidente di Confindustria per l’Energia, ha espresso soddisfazione per il risultato, sottolineando come il provvedimento apra la strada a un rafforzamento del mix energetico nazionale. L’approvazione, avvenuta il 24 settembre 2026, segna un cambiamento significativo nella politica energetica italiana, dopo anni di assenza del nucleare dalle strategie nazionali. “Il voto di oggi al Senato con l’approvazione definitiva del ddl nucleare è una svolta storica per il futuro del Paese e per il rafforzamento del mix energetico nazionale”, ha dichiarato Regina.
Un settore industriale in crescita
Confindustria ha sottolineato che in Italia operano oltre 70 aziende nel settore nucleare, che coprono diversi segmenti della filiera, dalla progettazione dei reattori alla manutenzione degli impianti. Questo patrimonio industriale e scientifico, afferma Regina, rappresenta una solida base per rilanciare il programma nucleare nazionale. L’associazione degli industriali stimizza un impatto economico annuale che potrebbe superare i 50 miliardi di euro, pari a circa il 2,5% del Pil, e la creazione di circa 117 mila nuovi posti di lavoro.
Secondo Confindustria, il costo dell’energia nucleare è meno soggetto alla volatilità dei mercati, in quanto dipende in larga parte dalla costruzione dell’impianto e solo marginalmente dalla sua gestione e dal prezzo del combustibile. Le stime più recenti indicano un costo di generazione compreso tra 70 e 110 dollari per MWh, in linea con le altre tecnologie decarbonizzate e significativamente inferiore agli attuali valori dell’elettricità. Questi costi iniziali potrebbero ridursi ulteriormente grazie alla produzione in serie e alla standardizzazione dei progetti.
Un’arma per l’indipendenza energetica
Il nucleare, inoltre, potrebbe rappresentare una leva fondamentale per rafforzare l’indipendenza energetica italiana, stabilizzare i costi dell’energia e accompagnare l’industria verso gli obiettivi di neutralità climatica. “Diamo atto al Governo e al Parlamento dell’accelerazione su un fronte che riteniamo strategico per la competitività del Paese”, ha concluso Regina. L’approvazione del ddl delega segna un passo avanti verso un futuro energetico più sicuro e sostenibile per l’Italia.
Confindustria ritiene che il settore industriale possa contribuire attivamente a questa sfida, sottolineando l’importanza del nucleare come strumento per la crescita economica e la sostenibilità. Il nucleare è una solida base per rilanciare il programma nazionale e per creare posti di lavoro. L’associazione degli industriali ha anche sottolineato come il settore possa contribuire attivamente a questa sfida, con un impatto economico significativo per il Paese. Il via libera al ddl delega rappresenta un momento cruciale per l’energia italiana, con un potenziale impatto positivo su diversi settori. Confindustria ha espresso la sua soddisfazione per il risultato, ritenendo che il nucleare possa diventare una leva strategica per il Paese.



