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giovedì 24 Settembre 2026

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Economia

Crisi dei carburanti in Europa: i titoli petroliferi salgono del 40-87% nel 2026

Prezzi record del diesel e margini di raffinazione elevati spingono i titoli petroliferi europei a salire del 40-87% nel 2026.

La crisi dei carburanti in Europa ha portato a un forte aumento dei titoli petroliferi, con alcuni titoli che hanno visto un incremento del 40% a oltre l’87% nel 2026. Gli analisti prevedono ricavi per 5,1 miliardi di euro, in aumento del 12%, e utili per azione di 0,81 euro, quasi sei volte il livello di un anno fa. I risultati sono attesi per il 29 ottobre, in un contesto in cui i prezzi del diesel e i margini di raffinazione sono saliti a livelli record.

Prezzi record e margini di raffinazione elevati

La crisi dei carburanti in Europa ha spinto i prezzi del diesel a livelli mai registrati, con il margine di raffinazione che ha raggiunto valori record. Questo ha trasformato una situazione di emergenza per i consumatori in un’opportunità di profitto per le aziende del settore. La Banca centrale europea ha rilevato che l’inflazione dell’energia è salita al 14,3% in agosto, in parte a causa dei margini di raffinazione sui carburanti liquidi.

Il margine di raffinazione del diesel in Europa è quasi raddoppiato rispetto a novembre 2025, quando era di circa 46 dollari (40 euro) al barile, secondo l’agenzia di pricing OPIS.

La presidente della BCE, Christine Lagarde, ha sottolineato che i margini di raffinazione sono diventati un “collo di bottiglia” per l’economia europea. Questo contesto spiega perché i titoli energetici europei sono tra i migliori del mercato quest’anno.

Le aziende che hanno visto i maggiori guadagni

Il gruppo portoghese Galp ha registrato un aumento del 49,3% nel 2026, grazie a un margine di raffinazione quasi triplicato a 16,8 dollari al barile. L’utile netto rettificato è salito del 45%, a 540 milioni di euro, mentre la produzione è cresciuta del 12%. I risultati sono attesi per il 26 ottobre, con analisti che prevedono ricavi per 6,7 miliardi di euro, in aumento del 31%, e utili per azione di 0,69 euro, in crescita del 92%.

Repsol, invece, ha visto un incremento del 87,2%, la migliore performance tra i grandi titoli energetici europei.

L’utile netto rettificato ha raggiunto 2,71 miliardi di euro nel primo semestre, con la sola divisione industriale che ha generato 1,68 miliardi, contro appena 235 milioni un anno prima. I risultati sono attesi per il 29 ottobre, con analisti che prevedono utili per azione di 2,06 euro, circa tre volte i 0,68 euro dello scorso anno.

  • Prezzi record del diesel e margini di raffinazione elevati
  • Aumento del 40-87% per i titoli petroliferi europei
  • La Banca centrale europea ha rilevato un aumento dell’inflazione dell’energia
  • Le aziende che hanno visto i maggiori guadagni

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