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giovedì 24 Settembre 2026

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Giornata Mondiale dell’Alzheimer al Comi di Luino: presentato il progetto “Orti della Memoria”

A Luino si è svolta la Giornata Mondiale dell’Alzheimer con la presentazione del progetto “Orti della Memoria” e momenti di condivisione e festa.

A Luino si è svolta la Giornata Mondiale dell’Alzheimer, con un evento organizzato al Comi di Luino che ha visto la presentazione del progetto “Orti della Memoria”, realizzato con il contributo della Fondazione Comunitaria del Varesotto. L’evento, tenutosi il 21 settembre, ha visto la partecipazione di residenti, familiari, operatori e amici della Fondazione, con momenti di condivisione, festa e presentazione delle attività dedicate alle terapie non farmacologiche. La giornata ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali e di esperti del settore, con un focus su come la cura delle persone con demenza possa essere arricchita da attività basate su relazioni e stimolazione.

Un progetto per la cura e la relazione

Il progetto “Orti della Memoria” nasce con l’obiettivo di trasformare il contatto con la natura e le attività quotidiane in occasioni di stimolazione, relazione e benessere. L’idea si basa sull’esperienza di gesti semplici, come seminare, annaffiare o riconoscere una pianta, che possono aiutare a riattivare esperienze conosciute e a creare momenti di condivisione. L’educatrice Monica Rossi ha spiegato come queste attività possano contribuire a recuperare gesti e ricordi appartenenti alla storia personale dei residenti, favorendo la partecipazione e la relazione. L’obiettivo è affiancare all’assistenza sanitaria e sociosanitaria interventi non farmacologici capaci di migliorare la qualità della vita. La qualità della cura passa soprattutto dalle persone, dalle relazioni e dalle attività capaci di dare significato alle giornate dei nostri residenti. Questo è il cuore del progetto, che mira a creare momenti di condivisione e di stimolazione attraverso l’interazione con la natura.

Un impegno concreto e una riorganizzazione dell’équipe

Il Direttore Generale della Fondazione, Pierfrancesco Buchi, ha sottolineato come il percorso intrapreso non riguardi soltanto gli ambienti, ma soprattutto il modello di cura. «In questi anni abbiamo investito molto nella riqualificazione degli ambienti e nella creazione di spazi sempre più adeguati alle persone con demenza. Ma sappiamo bene che gli spazi, da soli, non bastano. La qualità della cura passa soprattutto dalle persone, dalle relazioni e dalle attività capaci di dare significato alle giornate dei nostri residenti», ha detto. Una direzione che ha portato al potenziamento e alla riorganizzazione dell’équipe educativa del Polo, con un aumento della presenza delle educatrici e una diversificazione delle attività proposte.

La dott.ssa Antonella Biason ha ripercorso il cammino di riqualificazione del Nucleo Alzheimer, ricordando il lavoro svolto negli ultimi anni per rendere gli ambienti sempre più adeguati alle esigenze delle persone con demenza e per accompagnare alla trasformazione degli spazi una progressiva evoluzione delle modalità assistenziali e delle attività proposte. L’impegno della Fondazione Comi è stato riconosciuto anche da Alessandro Casali, Vice Sindaco di Luino e Assessore ai Servizi Sociali, che ha espresso apprezzamento per l’impegno e la dedizione dei lavoratori.

La giornata si è conclusa con momenti di festa, con canti popolari e tradizionali del Gruppo Sciuera, e con la condivisione di gelati e dolcetti offerti dalla gelateria Laghee. L’evento ha rappresentato un momento di condivisione e di riflessione, in linea con l’obiettivo della Fondazione di migliorare la qualità della vita delle persone con demenza attraverso attività basate su relazioni e stimolazione.

  • Presentato il progetto “Orti della Memoria” con il contributo della Fondazione Comunitaria del Varesotto
  • Eventi di condivisione e festa con canti e dolcetti condivisi
  • Impegno della Fondazione Comi per la qualità della vita delle persone con demenza

La Giornata Mondiale dell’Alzheimer al Comi di Luino ha rappresentato un momento di riflessione e condivisione, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone con demenza attraverso attività basate su relazioni e stimolazione. L’evento ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali e di esperti del settore, con un focus su come la cura possa essere arricchita da interventi non farmacologici. L’impegno della Fondazione Comi e della comunità locale è stato riconosciuto e apprezzato, con un impegno concreto per il futuro delle persone con demenza.

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