Un settore in transizione
L’agricoltura vive un momento di profonda trasformazione, segnato da criticità come il cambiamento climatico, l’aumento dei costi di produzione e l’instabilità dei mercati internazionali. A queste sfide si aggiungono problemi cronici, come l’eccesso di burocrazia e i bassi prezzi all’origine, che attanagliano gli agricoltori da tempo. Secondo Dominga Cotarella, presidente Coldiretti Umbria, la priorità deve essere la tutela dei redditi delle imprese, poiché senza un sistema economico solido non è possibile garantire la qualità delle produzioni, la sicurezza alimentare e i servizi ambientali e sociali di cui beneficia tutta la collettività.
La sostenibilità economica deve accompagnare la sostenibilità ambientale. Per questo, la vera sfida è costruire un sistema in cui la sostenibilità ambientale corrisponda a una sostenibilità economica. Solo in questo modo si potranno preservare i territori coltivati, garantire la qualità dei prodotti e la salute dei cittadini.
Le tecnologie come strumento di innovazione
Di fronte alla crisi climatica, l’innovazione tecnologica diventa un’arma indispensabile per chi coltiva. L’agricoltura non può più rincorrere le emergenze, ma deve iniziare a governarle. Le nuove tecnologie, come l’agricoltura di precisione e la digitalizzazione, possono aiutare a ridurre consumi e costi, ottimizzare le produzioni e rendere le aziende più resilienti al cambiamento climatico. Non è un caso che sempre più imprese agricole siano pronte a investire nella digitalizzazione, riconoscendo i vantaggi di un approccio più efficiente e sostenibile. La digitalizzazione è un passo necessario per la competitività. L’uso di strumenti digitali permette di gestire meglio l’utilizzo dell’energia, dell’acqua e dei fertilizzanti, contribuendo a una produzione più sostenibile. Questo non solo riduce i costi, ma migliora anche la qualità dei prodotti e la loro competitività sul mercato.
Un settore che si rinnova con i giovani
Il cambio generazionale rappresenta un’opportunità per il settore agricolo. I giovani sono già protagonisti del cambiamento, portando con sé competenze digitali, marketing e trasformazione dei prodotti. L’‘Oscar Green’, il premio di Coldiretti Giovani Impresa, restituisce ogni anno una moltitudine di giovani impegnati nel recupero delle colture, nell’allevamento sostenibile e nella valorizzazione della biodiversità. Per rendere strutturale questo ricambio, servono terreni disponibili, accesso al credito, formazione e una burocrazia più semplice. La collaborazione tra tradizione e innovazione è la chiave del futuro. L’agricoltura può convivere con l’innovazione senza perdere la sua autenticità e l’eccellenza dei prodotti. L’esperienza dei contadini, unita a nuove competenze, crea un modello di sviluppo sostenibile e redditizio, in grado di attrarre nuove generazioni e di preservare il patrimonio agricolo.
Un settore che si radica nel territorio
L’agricoltura è un pilastro del sistema economico e sociale della regione. La possibilità di mettere in rete la produzione agricola, il turismo rurale, i servizi e la cultura rappresenta un’occasione per rafforzare la centralità del settore. A dimostrazione di questo, il turismo esperienziale, come gli agriturismi di Terranostra e i contadini di Campagna Amica, mostra come l’agricoltura possa offrire servizi e rappresentare un freno allo spopolamento delle aree marginali. Agrofutura è un’occasione per ribadire la strategicità del settore. L’evento sarà un’occasione per sottolineare come l’agricoltura non solo è un settore economico, ma anche un pilastro sociale, in grado di incidere positivamente sulla sfera delle comunità e di promuovere un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo.



