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giovedì 24 Settembre 2026

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Orzinuovi, la nuova mensa scolastica non è ancora operativa dopo 2,2 milioni di euro investiti

Orzinuovi, la nuova mensa scolastica non è ancora operativa dopo 2,2 milioni di euro investiti.

La nuova mensa scolastica di Orzinuovi, finanziata con oltre 2,2 milioni di euro, non è ancora entrata in funzione. Il gruppo consiliare Orzifutura ha sollevato diverse domande e critiche sull’iter progettuale e sui tempi di realizzazione, che si sono allungati nel tempo. Il progetto, avviato nel 2022 e finanziato inizialmente con il Pnrr, era destinato a sostenere l’estensione del tempo pieno e il potenziamento delle strutture per il servizio mensa. Tuttavia, la struttura, che avrebbe dovuto garantire una capienza di circa 100 posti, risulta insufficiente per la popolazione scolastica di 429 alunni. La situazione ha reso necessario organizzare il servizio su più turni, un aspetto che ha suscitato preoccupazioni.

Investimenti elevati e ritardi nell’implementazione

Nel maggio 2026, il Comune ha approvato un nuovo progetto di adeguamento da 985 mila euro, finanziato con risorse comunali. I lavori sono iniziati nel luglio scorso e sono previsti per essere completati entro il 15 novembre 2026. Tuttavia, il gruppo consiliare ha espresso preoccupazioni per i ritardi e per l’impatto economico complessivo. Una parte dei nuovi interventi riguarda la demolizione e la modifica di spazi realizzati pochi mesi prima, un aspetto che ha suscitato critiche. La struttura, nonostante i finanziamenti, non è ancora disponibile per gli studenti.

Contestazione del progetto e della collocazione

Orzifutura ha anche messo in discussione la collocazione della mensa, che si trova accanto alle mura venete, all’acquedotto storico in mattoni e all’edificio delle scuole elementari. Secondo il gruppo, la scelta progettuale avrebbe meritato una maggiore attenzione, soprattutto considerando il contesto storico e architettonico del luogo. Inoltre, il progetto iniziale prevedeva la realizzazione di una cucina interna, che è stata successivamente eliminata nel nuovo intervento. La preparazione e il trasporto dei pasti dovranno quindi essere affidati a soggetti esterni.

Il gruppo consiliare ha sottolineato che i quattro elementi principali da considerare sono i ritardi nella realizzazione, l’eliminazione della cucina interna, la necessità di un secondo progetto correttivo e l’investimento complessivo superiore ai 2,2 milioni di euro. «Nel complesso restano quattro elementi difficili da ignorare», ha affermato il gruppo, richiedendo trasparenza sulle scelte progettuali, sui costi sostenuti e sulle responsabilità politiche e tecniche legate all’iter dell’opera. La situazione ha suscitato anche commenti da parte dei lettori, che hanno espresso opinioni diverse sul tema. Tuttavia, i messaggi non sono considerati testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere pubblicati senza filtro preventivo. La comunità locale, quindi, continua a seguire con attenzione l’evolversi della situazione, sperando in una soluzione che possa soddisfare le esigenze degli studenti e della scuola.

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