Il progetto di un nuovo impianto di accumulo energetico, un pumpspeicherkraftwerk sotterraneo, ha trovato un sostegno positivo da parte di alcuni rappresentanti locali e regionali. Il progetto, che prevede la connessione tra il bacino del Zoggler Stausee e quello dell’Arzkar-Stausee a 2.250 metri di altezza, è stato oggetto di un incontro informale tra il presidente del Land, Arno Kompatscher, l’Energielandesrat Peter Brunner e il Consiglio comunale di Ulten. L’incontro, avvenuto in segreto, ha visto un dialogo costruttivo e una valutazione positiva del progetto da parte di entrambi i lati.
Confronto costruttivo tra regione e comunità
Secondo quanto riferito, il dialogo tra le parti è stato “sachlich e konstruktiv”, come ha sottolineato l’Energielandesrat Peter Brunner. La politica locale, la referente comunale Hildegard Schwarz, ha espresso un sostegno al progetto, pur riconoscendo la complessità delle questioni coinvolte. “Abbiamo in Ulten le ideale condizioni per questo progetto sinnvolle e necessario”, ha affermato. La referente ha anche sottolineato l’importanza di una partecipazione attiva della popolazione e di una trasparenza nei confronti della comunità.
Un progetto controverso ma necessario
Il progetto, che richiede un investimento di circa 700 milioni di euro, è stato descritto come un passo necessario per la transizione energetica. L’impianto, con una potenza di 400 megawatt, permetterà di accumulare energia elettrica in modo sostenibile, riducendo la dipendenza da fonti non rinnovabili. Tuttavia, il progetto ha suscitato diverse critiche, soprattutto da parte della popolazione locale, che teme l’impatto ambientale e sociale. La referente Schwarz ha riconosciuto che “alcune critiche sono sicuramente giustificate”, ma ha sottolineato l’importanza di trovare un equilibrio tra le esigenze dell’energia e quelle della comunità.
Il progetto dovrà essere approvato in una volksbefragung che si terrà il 7 marzo 2027. Prima di allora, la comunità avrà l’opportunità di partecipare a diverse informazioni e dibattiti. Alperia, la società che ha proposto il progetto, ha già organizzato due giorni di informazione nel mese di ottobre 2026 e ha previsto un incontro con il Netzbetreiber Terna e la comunità di Ulten a fine settembre. La comunità, inoltre, organizzerà tre assemblee pubbliche nel mese di novembre, suddivise per frazione.
Nonostante le sfide, il progetto sembra essere un passo importante per la transizione energetica in Alto Adige. La collaborazione tra le istituzioni locali e regionali, nonostante le differenze di opinioni, sembra essere un elemento chiave per il successo del progetto. La referente Schwarz ha espresso la speranza che “le nostre azioni per la partecipazione e la trasparenza portino frutti e che alla fine si crei una situazione vincente per entrambe le parti”. La comunità, però, dovrà ancora decidere se accettare un progetto che potrebbe comportare un impatto significativo sulla sua vita quotidiana.



