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giovedì 24 Settembre 2026

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Cronaca nera

Roberto Mollo racconta la sparatoria: «Mi sono difeso… son disperato… mi è preso paura»

Roberto Mollo racconta la sparatoria: «Mi sono difeso… son disperato… mi è preso paura»

Roberto Mollo, un 35enne di Baldissero d’Alba in provincia di Cuneo, ha raccontato in un’audio registrato al 112 la situazione in cui si è trovato dopo aver sparato a un gruppo di ladri che avevano intruso nella sua cascina. La chiamata, registrata poco dopo gli spari, ha rivelato un momento di panico e disperazione. «Mi sono difeso… son disperato… mi è preso paura», ha detto l’uomo, con voce tremante. Secondo la ricostruzione del Corriere Torino, Mollo si sarebbe accorto dell’intrusione poco dopo le 2 del mattino e avrebbe esploso almeno 12 colpi di pistola.

La descrizione della scena e la situazione di pericolo

Nella registrazione, Mollo ha descritto la scena con frasi spezzate e un tono di estrema preoccupazione. «Questo qua incappucciato, è chiuso eran fuori nel cortile io gli ho sparato perché mi son spaventato», ha detto. L’uomo ha spiegato di aver visto un ladro chiuso nel cortile e di averlo colpito con la pistola, senza sapere se fosse morto o ferito. «Ho ferito un ladro non so se è morto», ha aggiunto, mentre cercava di mantenere la calma. La situazione era estremamente tensionata, con l’uomo solo e in una zona isolata.

La chiamata è iniziata con Mollo che raccontava all’operatore del 112 la situazione in cui si trovava. «Ho avuto dei ladri in casa, e mi sono difeso», ha detto, con voce tremante. L’uomo ha spiegato di aver visto un gruppo di persone entrare nella sua proprietà e di aver reagito con la pistola, senza sapere se avesse ucciso o ferito uno dei ladri. «Non so se è morto», ha aggiunto, con un tono di estrema preoccupazione.

Le istruzioni dei carabinieri e la gestione della situazione

La chiamata è stata inizialmente gestita da un operatore del 112, che ha cercato di calmare Mollo e di capire la situazione. Dopo un breve dialogo, la chiamata è stata passata ai carabinieri. L’agente ha assicurato all’uomo che una pattuglia stava per arrivare e ha raccomandato di non toccare nulla. «Tra due minuti ti richiamo io, stai tranquillo, non toccare niente», ha detto l’agente. Mollo ha risposto con un «No no, non tocco niente. Sono fuori tanto la pistola ce l’ho qui è scarica», cercando di dimostrare di aver compreso le istruzioni.

La situazione era estremamente delicata, con Mollo solo e in una zona isolata. L’uomo ha spiegato di aver visto un ladro chiuso nel cortile e di averlo colpito con la pistola, senza sapere se fosse morto o ferito. «Non so se è morto», ha aggiunto, con un tono di estrema preoccupazione. La chiamata al 112 ha rivelato un momento di panico e disperazione, con Mollo che cercava di mantenere la calma e di spiegare la situazione.

La sparatoria ha avuto conseguenze gravi: uno dei ladri è morto. Mollo è ora indagato per omicidio e per lesioni. Secondo le dichiarazioni dell’uomo, la sua azione era motivata dalla legittima difesa, ma le autorità stanno valutando la situazione. «Ero nel panico, ora temo il carcere», ha detto Mollo, rivelando il suo stato d’animo e la preoccupazione per il futuro.

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