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mercoledì 23 Settembre 2026

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Cronaca nera

Mamma del 12enne violentato: «Non tornerà mai più quello di prima»

Mamma del 12enne violentato: «Non tornerà mai più quello di prima»

Una madre racconta con voce ferma e triste la storia del figlio 12enne violentato da un 20enne, che ora è in carcere. «Mio figlio non sarà più lo stesso, quel mostro deve pagare», dice la donna, che ha visto il figlio sconvolto e in lacrime dopo l’abuso. L’episodio si è verificato al parco dell’Arrivore, dove il ragazzino è stato adescato da un ragazzo sconosciuto, convinto a salire su un monopattino e portato via. La madre ha raccontato come abbia capito subito che era successo qualcosa di grave, quando ha visto il figlio con gli amici, sconvolto e incapace di parlare.

Un abuso che ha cambiato la vita di una famiglia

La donna ha spiegato come il figlio, dopo essere stato portato via, non è riuscito a scappare. «Non è riuscito a scappare, ci ha provato ma è stato bloccato», ha detto. L’abusatore, un 20enne con precedenti per reati contro il patrimonio e la misura dell’obbligo di firma, è stato fermato lunedì dagli investigatori della Squadra Mobile, guidati dal dirigente Davide Corazzini, e dagli agenti del commissariato Barriera Nizza. L’uomo, assistito dall’avvocato Stefania Giordano, ha confessato di essere stato sotto l’effetto di stupefacenti.

La madre ha espresso la sua tranquillità per l’arresto del ragazzo, ma ha anche espresso la sua preoccupazione per il trauma del figlio. «Sono più tranquilla, quel mostro deve pagare. Quello che è successo è un fatto grave, più grande di tutti noi: ci ha cambiato», ha detto. «Adesso ho paura di dire o fare qualcosa di sbagliato per mio figlio: abbiamo attivato i percorsi sanitari e psicologici, ma ci servirà tempo».

Un’esperienza traumatica e una reazione collettiva

La madre ha raccontato come abbia scoperto l’abuso dopo essere stata chiamata da alcuni conoscenti. «Sono stata chiamata da alcuni conoscenti, mi hanno detto di tornare a casa. Ma io ero appena scesa dal pullman e ho visto arrivare mio figlio con i suoi amici. Ho capito subito che era successo qualcosa di grave», ha detto. I figli erano sconvolti, e il ragazzino non riusciva nemmeno a parlare. «Non riusciva nemmeno a parlare. Guardava l’amico e gli chiedeva di riferirmi lui quello che era successo», ha spiegato.

La donna ha anche raccontato come abbia provato a capire dove fosse l’abusatore. «Ho chiesto a mio figlio dove l’avesse visto l’ultima volta e mi ha portato al mini market. Ho chiesto di poter visionare le telecamere, così ho visto chi era», ha detto. L’uomo era sconosciuto, e aveva adescato il figlio nel cortile di casa, mentre giocava con degli amici. «Ha chiesto a tutti se volessero fare un giro sul suo monopattino nuovo: qualcuno è salito e ha fatto un giro intorno alla rotonda che abbiamo in cortile. C’erano anche degli adulti, nessuno ha pensato che potesse essere pericoloso. Vedendo gli altri, mio figlio ha accettato di salire sul monopattino. E se l’è portato via», ha spiegato.

La madre ha anche raccontato come abbia visto il figlio rimanere immobile, non reagire. «È rimasto immobile, non ha più reagito: non ci riusciva», ha detto. L’uomo è scappato dopo che gli amici del figlio hanno seguito la sua posizione con il cellulare e sono andati al mini market. «Dentro di me sono arrivata a ringraziarlo perché non l’ha ammazzato e lasciato lì: nello schifo di quello che è successo, ho avuto paura di perderlo, poteva finire ancora peggio», ha detto.

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