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giovedì 24 Settembre 2026

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Cultura

La Villa Romana di Casignana digitalizzata in 3D, un passo avanti per la conservazione e la ricerca

La Villa Romana di Casignana, digitalizzata in 3D, offre nuove opportunità per la conservazione e lo studio dei mosaici romani.

La Villa Romana di Casignana, situata nella Locride, è stata completamente digitalizzata in 3D grazie a un progetto internazionale tra l’Institute for Digital Exploration della University of South Florida e la Soprintendenza per Reggio Calabria e Vibo Valentia. Il risultato è un modello tridimensionale con precisione submillimetrica, ottenuto attraverso laser scansione terrestre, fotogrammetria e fotografie a 360 gradi. Questo lavoro, condotto da un team americano in collaborazione con esperti locali, ha reso possibile la creazione di un Digital Twin, un gemello digitale che permetterà di conservare e studiare la villa romana per generazioni future. I risultati saranno presentati al convegno dell’Archaeological Institute of America a Boston, dal 7 al 10 gennaio.

Un patrimonio archeologico unico

La Villa di Casignana, affacciata sul mare azzurro della costa dei Gelsomini, è uno dei complessi archeologici di età imperiale più importanti dell’Italia meridionale. Costruita originariamente nel I secolo d.C., il complesso ha visto interventi di ristrutturazione nel IV secolo d.C., che ne hanno ampliato la grandezza e la funzionalità. La villa, scoperta nel 1963 durante lavori per la posa di un acquedotto, documenta la ricchezza architettonica e decorativa delle residenze romane. Il sito si estende per migliaia di metri quadrati e comprende ambienti residenziali, spazi di servizio e aree dedicate al benessere.

La villa era articolata attorno a un grande cortile e disponeva di due settori termali, uno orientale e uno occidentale. Inoltre, era presente una fontana monumentale, un giardino decorato a mosaico, latrine e un ninfeo con cisterne. Il sistema delle terme romane era dotato di impianti per il riscaldamento degli ambienti, tra cui l’ipocausto, una tecnologia che permetteva all’aria calda di circolare sotto i pavimenti e lungo le pareti dei locali più caldi.

Le testimonianze dei mosaici

I mosaici, custoditi in circa 25 ambienti decorati, raffigurano scene mitologiche, come il Trionfo Indiano di Dioniso e la Sala delle Nereidi. I tessere policrome testimoniano il ruolo della villa nei rapporti culturali e commerciali dell’epoca romana, con materiali e motivi decorativi collegati ai circuiti del Mediterraneo. La Villa di Casignana conserva il più vasto nucleo di mosaici della Calabria romana. I pavimenti, realizzati in diverse fasi, presentano tessere bianche e verdi nelle composizioni più antiche e ricche policromie negli interventi successivi.

La Sala delle Nereidi, nel frigidarium, è decorata con quattro figure femminili raffigurate a cavallo di un leone, un toro, un cavallo e una tigre. Il mosaico è datato al III secolo d.C. Nel complesso sono presenti anche la Sala delle Quattro Stagioni, una grande sala absidata, un ambiente dedicato a Bacco, il triclinium e il mosaico del pavone. La digitalizzazione 3D ha reso possibile la creazione di un modello dettagliato che permetterà di studiare e conservare la villa in modo innovativo. Il progetto, che ha visto la collaborazione tra esperti americani e italiani, ha aperto nuove possibilità per la ricerca e la fruizione del patrimonio archeologico. La presentazione dei risultati al convegno internazionale a Boston rappresenta un momento importante per la comunità scientifica e per la promozione del patrimonio culturale italiano.

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