È online l’avviso pubblico per la concessione dei locali dell’ex chiesa di San Carlo de’ Barnabiti in via Sant’Agostino, uno dei luoghi storici dell’Oltrarno. L’iniziativa, promossa dal Quartiere 1 di Firenze, segue una fase di raccolta di idee che ha visto 49 proposte da parte di enti, fondazioni e associazioni. L’obiettivo è trasformare l’ex chiesa in uno spazio accessibile e vivace, in grado di ospitare attività culturali, sociali e formative, in linea con le esigenze del quartiere. La concessione è gratuita e si basa su criteri di accessibilità e utilizzo per la comunità.
Un progetto per il quartiere e la città
La sindaca Sara Funaro ha sottolineato che l’obiettivo è far sì che l’ex chiesa non rimanga un semplice edificio restaurato, ma diventi un luogo attivo e integrato nel tessuto urbano. Il progetto mira a valorizzare l’identità del quartiere e a creare un luogo di incontro e di crescita per la comunità. “L’obiettivo è restituire definitivamente San Carlo de’ Barnabiti alla città e al quartiere, nel rispetto della sua storia e guardando alle esigenze dell’Oltrarno di oggi”, ha aggiunto Mirco Rufilli, presidente del Quartiere 1. L’iniziativa è parte di un percorso che ha visto la partecipazione attiva di cittadini e realtà locali, con l’obiettivo di valorizzare l’identità del quartiere.
Restauro e riqualificazione di 1,5 milioni
L’ex chiesa è stata oggetto di un ampio intervento di restauro e riqualificazione, con un investimento complessivo di circa 1,5 milioni di euro. Gli interventi hanno incluso l’abbattimento delle barriere architettoniche, la messa a norma degli impianti e l’acquisto di arredi e attrezzature. L’obiettivo è rendere l’edificio accessibile a tutti, garantendo un utilizzo sostenibile e in linea con le esigenze del quartiere. L’accesso al bando è aperto a enti, fondazioni e associazioni senza scopo di lucro, che dovranno presentare proposte in linea con i criteri stabiliti. Il bando prevede un minimo di aperture settimanali e l’organizzazione di attività culturali, artistiche e sociali, con un focus particolare sull’artigianato locale. L’accesso al bando è aperto a enti, fondazioni e associazioni senza scopo di lucro, in forma singola o associata. La concessione è gratuita e si basa su criteri di accessibilità e utilizzo per la comunità. L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso avviato dal quartiere, con l’obiettivo di rendere l’ex chiesa un luogo vivace e accessibile.
- Accesso al bando aperto a enti, fondazioni e associazioni senza scopo di lucro.
- Proposte devono prevedere attività culturali, sociali e formative.
- Investimento di 1,5 milioni per il restauro e la riqualificazione.
La fase attuale del progetto rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso avviato dal quartiere, con l’obiettivo di rendere l’ex chiesa un luogo vivace e accessibile. L’accesso al bando è aperto a enti, fondazioni e associazioni senza scopo di lucro, che dovranno presentare proposte in linea con i criteri stabiliti.



