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venerdì 25 Settembre 2026

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Fenicotteri migratori in vista tra Ortona e Fossacesia, il Wwf: osservarli a distanza

Fenicotteri migratori avvistati tra Ortona e Fossacesia, il Wwf invita a non disturbare gli uccelli.

Tra Ortona e Fossacesia, lungo il litorale adriatico, sono stati avvistati giovani fenicotteri migratori, un episodio che ha suscitato interesse e preoccupazione tra i cittadini e l’associazione Wwf Abruzzo. L’evento, verificatosi il 25 settembre 2026, ha portato all’invito a osservare gli uccelli da lontano e a non tentare di catturarli o disturbarli. L’associazione ha sottolineato che la presenza degli animali sulla spiaggia potrebbe rappresentare una pausa necessaria per recuperare energie, senza necessariamente indicare un bisogno di intervento umano.

La presenza degli uccelli non sempre richiede intervento

Secondo il Wwf, la sosta di un fenicottero migratore sulla spiaggia non è sempre segno di difficoltà. «Un uccello che si ferma può semplicemente aver bisogno di riposare e di non essere disturbato», ha spiegato l’associazione. Tuttavia, è importante distinguere tra una semplice sosta e un vero bisogno di soccorso. La fauna selvatica non ha sempre bisogno di essere “salvata” dall’essere umano, ha concluso il Wwf, sottolineando l’importanza di riconoscere quando l’aiuto è necessario e quando, invece, il gesto più utile è lasciare spazio e tranquillità agli animali.

Le precauzioni per non disturbare gli uccelli

Per evitare di arrecare ulteriore disturbo, il Wwf ha richiamato alcune precauzioni: mantenere le distanze, tenere lontani i cani e non tentare di catturare, nutrire o spostare gli uccelli. «Avvicinarsi per scattare fotografie, circondare l’animale o cercare di prenderlo può impedirgli di recuperare le energie», ha ricordato l’associazione. Anche la cattura e il trasporto, se non necessari e non gestiti correttamente, possono provocare forte stress e peggiorare le condizioni degli animali. Una fotografia o un breve video realizzati a distanza possono invece aiutare a valutare la situazione senza arrecare ulteriore disturbo. Il fatto che un uccello si lasci avvicinare è un elemento utile da riferire agli operatori, ma non dimostra da solo che abbia bisogno di soccorso. L’invito è quindi a osservare da lontano e a segnalare eventuali elementi concreti di difficoltà, come ferite, impedimenti nei movimenti o un pericolo immediato.

Se si osservano tali segni, occorre segnalare il luogo preciso e quanto osservato ai carabinieri forestali o agli eventuali soggetti competenti per il recupero della fauna selvatica, seguendo le loro indicazioni. «La fauna selvatica ha bisogno che impariamo a riconoscere quando il nostro aiuto è necessario e quando, invece, il gesto più utile è lasciarle spazio e tranquillità», ha concluso il Wwf Abruzzo. Il Wwf ha anche ricordato che la presenza degli uccelli lungo la costa non è sempre motivo di allarme. «La sosta sulla spiaggia può essere una pausa per recuperare le energie», ha spiegato l’associazione. Tuttavia, è fondamentale evitare di intervenire senza motivo, poiché ogni azione umana può influire negativamente sul comportamento naturale degli animali. L’obiettivo è quindi quello di osservare, documentare e segnalare solo quando è realmente necessario.

La comunità locale e i visitatori sono invitati a rispettare le regole di comportamento per la protezione della fauna selvatica. L’associazione ha sottolineato che la natura ha il suo ritmo e che l’intervento umano deve essere sempre accompagnato da una valutazione precisa e responsabile. Il Wwf Abruzzo continua a monitorare la situazione e a fornire informazioni utili per garantire la conservazione degli ecosistemi locali.

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