Un violento ciclone freddo proveniente dai Balcani ha colpito con forza le regioni meridionali d’Italia, causando un forte maltempo e un crollo termico in Calabria e Sicilia. L’evento, registrato come estremo e anomalo per la stagione, ha portato piogge torrenziali, venti di burrasca e temperature che si sono abbassate a valori tipici di fine novembre o inizio dicembre. La situazione, iniziata venerdì 25 settembre, si è intensificata nel corso della giornata e si preannuncia ulteriore peggioramento per sabato 26 settembre.
Maltempo estremo e piogge intense in Calabria e Sicilia
Le centraline locali hanno registrato dati pluviometrici eccezionali, con accumuli di pioggia che hanno superato i 72 millimetri a Fuscaldo, un valore spaventoso per la capacità di deflusso urbano. La Calabria, in particolare, ha subito i danni più gravi, con esondazioni di torrenti e smottamenti a Paola. A Cosenza, la pioggia ha raggiunto i 30 millimetri, accompagnata da un crollo termico che ha portato le temperature a +13°C. In Sicilia, la città di Palermo ha visto piogge intense e fulmini a raffica, con accumuli di oltre 20 millimetri a Isola delle Femmine e 51 millimetri a Jato.
La situazione è diventata particolarmente critica a Paola, dove l’intensità delle precipitazioni ha causato uno smottamento e l’esondazione di un torrente, creando disagi evidenti alla viabilità locale.
La discesa d’aria di matrice artico-continentale ha spazzato via le correnti calde africane, causando un regime termico rigidissimo. Lungo la fascia adriatica, le temperature massime si sono fermate a +21°C, valori tipici di novembre. In Calabria e Sicilia, i venti settentrionali hanno ulteriormente abbassato le temperature percepite, creando un clima estremo per la stagione. Le previsioni indicano un ulteriore calo termico per domani, con un ulteriore aggravamento della situazione.
Allerta meteo per sabato 26 settembre
La giornata di domani segnerà l’apice del maltempo, con il nucleo del ciclone che si sposterà direttamente sul Mar Jonio. Questo porterà a una fase più acuta e severa per le regioni meridionali, con temporali autorigeneranti e piogge intense. Le previsioni indicano un aumento del rischio idrogeologico e un aggravamento delle condizioni meteorologiche, con venti di tempesta e mareggiate che colpiranno in modo particolare le coste calabresi e siciliane.
Le autorità hanno richiesto massima attenzione e prudenza, con l’obbligo di monitorare i bollettini della Protezione Civile.
La situazione si preannuncia drammatica, con un impatto significativo sul territorio e sulle attività locali. La proiezione indica un graduale miglioramento a partire dalle prime ore della prossima settimana, ma per il momento l’allerta rimane alta e la situazione è estremamente critica.



