Papa Leone XIV ha lasciato Roma all’alba del 25 settembre 2026, partendo in volo per Parigi in vista del suo viaggio apostolico in Francia. L’obiettivo del viaggio, come ha spiegato il Pontefice durante il saluto ai circa 80 giornalisti che lo accompagnano, è portare un messaggio di pace nel mondo. Il viaggio, che durerà quattro giorni, si concentrerà su temi come la crisi migratoria, l’Intelligenza Artificiale e le questioni geopolitiche. Il Papa ha espresso gratitudine per il lavoro dei media, sottolineando l’importanza di una copertura mediatica equilibrata e inclusiva.
Doni simbolici e messaggi del popolo
Durante il volo, il Papa ha ricevuto due doni significativi. Il primo è un libro composto dal quotidiano francese La Croix, che raccoglie le lettere di 340 lettori da tutto il Paese. I messaggi, come ha spiegato il Papa, riflettono preoccupazioni su temi come la crisi climatica, la guerra e l’Intelligenza Artificiale. Il secondo dono è un libro di testimonianze da persone colpite dal sisma in Venezuela, accompagnato da fotografie e racconti di sopravvissuti. Il Papa ha espresso emozione per le storie raccolte e ha sottolineato l’importanza di ascoltare le voci del popolo.
Un altro dono simbolico è una croce realizzata con il legno di quercia recuperato dagli incendi in Spagna. La croce, consegnata dalla giornalista di Radio Cope Eva Fernández, contiene resti carbonizzati raccolti in una chiesa risparmiata dalle fiamme. Il Papa ha osservato il dono con attenzione e ha ricordato l’importanza della responsabilità nei confronti della Casa Comune, sottolineando la necessità di pregare davanti alle catastrofi naturali.
Dialogo con i media e la crisi a Ceuta
Durante il volo, il Papa ha risposto a diverse domande dei giornalisti, tra cui quelle su temi come l’Intelligenza Artificiale e la crisi a Ceuta. Ha espresso ottimismo sulle iniziative delle grandi aziende tecnologiche per rallentare il progresso dell’IA, ma ha anche ricordato l’importanza di un dialogo continuo per garantire che l’IA serva l’umanità. Ha anche menzionato la crisi migratoria a Ceuta, sottolineando l’urgenza di trovare soluzioni per evitare emergenze umanitarie.
Il Papa ha anche risposto a una domanda del corrispondente della CNN Christopher Lamb, che ha espresso preoccupazioni per l’accesso dei media alla Casa Bianca. Il Papa ha espresso apprezzamento per la presenza dei giornalisti e ha sottolineato l’importanza di una copertura mediatica equilibrata e responsabile. Ha inoltre ricordato la recente decisione del presidente USA Donald Trump di limitare l’accesso ai media, sottolineando l’importanza di una libertà di informazione. Prima del colloquio, il Papa ha espresso il desiderio di parlare con i giornalisti durante il volo di ritorno da Metz. Ha anche risposto a domande personali, tra cui se fosse felice nonostante le difficoltà. Ha risposto affermativamente, sottolineando il conforto che trova nella fede. Il Papa ha anche risposto a una domanda su un incidente durante un viaggio precedente, scusandosi per il disagio causato.
Il viaggio in Francia rappresenta un’occasione per il Papa per annunciare la pace, come ha ricordato durante il saluto iniziale. L’obiettivo è portare un messaggio di speranza e unità in un momento di tensioni globali. Il Papa ha espresso la sua convinzione che la pace di Cristo possa essere un’arma potente per il mondo. Il viaggio continuerà con incontri e colloqui, con l’obiettivo di ascoltare le voci del popolo e di offrire un messaggio di speranza e unità.



