La protesta contro l’ipotesi di realizzazione del Centro di Permanenza per i Rimpatri (Cpr) nell’area industriale di Pallerone si intensifica, con la nascita di un comitato di cittadini che si batte per il futuro del territorio. Il movimento, denominato “Uniti per Pallerone”, si presenta come un’azione organizzata e strutturata, che unisce le forze di chi, da tempo, si oppone al progetto ministeriale. La mobilitazione, che ha già visto presidi e iniziative spontanee, si arricchisce di un nuovo capitolo, che salda la protesta con i passaggi istituzionali e le posizioni espresse in consiglio comunale.
Un’azione che si radica nel territorio
Il comitato nasce in un contesto di forte tensione, dopo che la delegata alla scuola Silvia Amorfini aveva lasciato la maggioranza durante l’ultimo consiglio straordinario, mentre l’opposizione aveva espresso una lunga serie di critiche al primo cittadino, Roberto Valettini. Il sindaco, che è diventato presidente della provincia grazie al sostegno delle forze di centro destra, si trova al centro della polemica proprio sul tema del Cpr. La protesta, però, non si limita alle aule consiliari: i cittadini, da tempo, si mobilitano sul territorio, con un presidio permanente che ha visto la partecipazione di volontari che si alternano per garantire la presenza costante.
Un’assemblea per unire le forze
Stasera, alle 21, si terrà un’assemblea pubblica all’Oratorio di Pallerone, un appuntamento cruciale per presentarsi, fare il punto sulla situazione e coordinare le prossime azioni di contrasto. L’evento è anche l’occasione per accogliere nuovi iscritti al comitato, che al momento conta una decina di persone, ma si aspetta un incremento del numero. Il gruppo, che si riunisce già da tempo, aveva sperato che non fosse necessario un comitato formale, ma l’ultima assemblea ha spinto a agire. La protesta, infatti, affonda le sue radici nella ferma opposizione manifestata sin dalle prime indiscrezioni sul progetto ministeriale.
Il comitato, che si presenta come un’azione indipendente dall’amministrazione comunale, ha ricevuto tanta solidarietà e supporto da cittadini di Pallerone e dei dintorni. Tuttavia, molti non hanno potuto partecipare a causa di impegni lavorativi o personali. L’assessore Katia Tome’, che ha portato avanti il presidio dal 18 settembre, ha espresso soddisfazione per la nascita del comitato, sottolineando l’importanza di unire le forze e collaborare. Anche se non potrà essere fisicamente presente all’assemblea, ha espresso il suo sostegno e l’entusiasmo per l’azione. La mobilitazione si fa strada, con un’attenzione viva e diffusa sul tema. Il comitato, che si propone come una risposta concreta alle preoccupazioni del territorio, conferma che la Lunigiana non intende abbassare la guardia e resta unita, dalle aule consiliari alla strada, per difendere il proprio futuro.



