Da Pontedera, la provincia ha visto l’avvio di 653 percorsi attivati nel 2023 grazie all’apertura di nuovi sportelli antiviolenza. L’idea di una rete territoriale di servizi dedicati alle donne in situazioni di violenza è nata nel 2018 in collaborazione con i Comuni della Zona Pisana e si è sviluppata grazie al contributo dei fondi destinati alla Chiesa Valdese e al sostegno della Società della Salute. L’obiettivo è rendere più accessibili i servizi rivolti alle donne della Valdera e dell’Alta Val di Cecina, offrendo informazioni, ascolto e sostegno nel percorso di uscita dalla violenza.
Un servizio gratuito e accessibile
Lo Sportello Antiviolenza della Casa della Donna a Pontedera è stato aperto in via Fratelli Bandiera e offre un servizio gratuito, accessibile e in sicurezza. L’accesso è garantito a tutte le donne, con privacy, anonimato e riservatezza. Per contattare lo sportello, è possibile telefonare allo 050 561628 oppure accedere direttamente il mercoledì dalle 9 alle 12 e il giovedì dalle 14 alle 17. L’idea di una rete territoriale si è sviluppata grazie al contributo dei fondi destinati alla Chiesa Valdese tramite l’8 per mille e al sostegno della Società della Salute.
Un network che si espande
Oltre a Pontedera, gli sportelli antiviolenza gestiti dalla Casa della Donna sono attivi in diversi comuni, tra cui Fauglia, Vecchiano, Vicopisano, San Giuliano Terme, Calci, Crespina Lorenzana, Cascina e Ponsacco. A Pisa c’è anche uno sportello attivo, che ha visto l’apertura della Casa della Donna in via Fratelli Bandiera. La rete si è ampliata nel tempo, con l’obiettivo di costruire una rete capace di intercettare i bisogni delle donne e accompagnarle nel rispetto dei loro tempi e delle loro scelte.
La presidente Ketty De Pasquale ha sottolineato che l’avvio dello sportello a Pontedera è un passo importante per rendere più accessibili i servizi rivolti alle donne in situazioni di violenza. La collaborazione con il Comune di Pontedera e la Società della Salute Alta Val di Cecina Valdera ha permesso di mettere a disposizione uno spazio sul territorio, più vicino alle donne che hanno bisogno di ascolto, accoglienza e orientamento. La rete tra istituzioni e soggetti del territorio è fondamentale per garantire risposte sempre più accessibili e qualificate.
La distanza può rappresentare un ostacolo concreto per chi ha difficoltà a spostarsi, non dispone di un’automobile, ha una limitata autonomia economica o deve conciliare la richiesta di aiuto con il lavoro e la cura dei figli. Per una donna che vive una situazione di violenza, anche poter incontrare un’operatrice in un luogo più vicino può essere un primo passo importante per rompere l’isolamento e iniziare un percorso di consapevolezza e di uscita dalla violenza. La rete territoriale è un elemento chiave per il contrasto alla violenza di genere sul territorio. La vicesindaca di Pontedera Carla Cocilova ha espresso soddisfazione per la presenza del Centro antiviolenza in via Fratelli Bandiera, che si aggiunge allo sportello di ascolto dell’associazione Eunice, già presente da tempo. La collaborazione tra istituzioni e associazioni è un elemento chiave per il contrasto alla violenza di genere sul territorio.



