Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha espresso l’intenzione di ribattezzare l’intelligenza artificiale come «Super Intelligenza», un termine che, secondo lui, sarebbe «molto più corretto e significativo». La proposta, fatta durante il vertice con il leader cinese Xi Jinping il 24 settembre 2026, sembra aver trovato un certo interesse anche da parte del presidente cinese, che avrebbe apprezzato l’idea. L’incontro, svoltosi in un clima disteso rispetto alle tensioni degli anni precedenti, ha visto Trump definire il colloquio «molto produttivo» e sottolineare che «accadranno cose straordinarie» tra Washington e Pechino.
Un clima di distensione e un richiamo storico
Il vertice tra Trump e Xi si è svolto in un contesto di maggiore collaborazione rispetto al passato. Il presidente americano ha sottolineato l’importanza di un dialogo bilaterale su temi come la sicurezza dei sistemi di intelligenza artificiale, il commercio e la questione di Taiwan. La cena di Stato, tenutasi nella East Room della Casa Bianca, ha visto la partecipazione di alcuni dei nomi più importanti della tecnologia americana, tra cui Elon Musk, Mark Zuckerberg, Jeff Bezos e Sundar Pichai. Il brindisi, pensato per richiamare un precedente storico, ha visto servire lo spumante Blanc de Noirs di Schramsberg, lo stesso scelto nel 1972 per il brindisi tra Nixon e Zhou Enlai.
Un regalo simbolico e un cantiere in costruzione
Per suggellare il clima di collaborazione, Trump ha regalato a Xi una scultura raffigurante un’ aquila di mare testabianca, simbolo degli Stati Uniti. «Stasera i nostri Paesi celebrano la loro lunga storia», ha detto il presidente americano. Dopo la cena, Trump ha accompagnato Xi e gli altri ospiti nel cantiere della nuova sala da ballo della Casa Bianca, dove ha commentato: «È bello, pulito e scintillante». La visita ha visto anche un momento di distensione tra i due leader, con Xi che ha parlato di «scambi sinceri e approfonditi» e di un’intesa raggiunta su diverse questioni.
La proposta di ribattezzare l’AI come «Super Intelligenza» è già emersa in precedenti dichiarazioni di Trump, come durante il discorso all’Assemblea generale dell’ONU. L’idea, se adottata, potrebbe influenzare il linguaggio tecnologico internazionale e segnare un ulteriore passo verso una collaborazione più stretta tra USA e Cina. Tuttavia, il tema dell’intelligenza artificiale rimane un punto sensibile, con questioni di sicurezza e controllo che potrebbero influenzare i rapporti tra i due paesi.
Al di fuori del vertice, altre notizie hanno segnato l’agenda internazionale. La CIA ha lanciato un allarme sull’attacco di droni russi dal mare in Italia, mentre in Polonia è stato segnalato un incendio a un impianto Starlink, accusato di essere un atto di sabotaggio. Inoltre, la Nobel Oleksandra Matviichuk ha criticato la politica di fornire armi a Kiev, sottolineando la necessità di un cessate il fuoco. Questi eventi, sebbene non direttamente legati al vertice USA-Cina, riflettono la complessità delle relazioni internazionali in un periodo di tensioni e cambiamenti geopolitici.
Il vertice tra Trump e Xi ha rappresentato un momento di distensione in un rapporto che, negli ultimi anni, ha visto oscillare tra tensioni e tentativi di collaborazione. La proposta di ribattezzare l’AI come «Super Intelligenza» potrebbe essere un segno di un nuovo approccio tra i due paesi, ma il futuro di questa collaborazione dipenderà da come si evolveranno le dinamiche internazionali e le sfide tecnologiche.



