La lista civica Cesena Siamo Noi ha lanciato un’interrogazione alla giunta comunale per chiarire il protocollo d’intesa sottoscritto nel 2025 con Legacoop Romagna e Novacoop, che prevede la riqualificazione di immobili inutilizzati per l’emergenza abitativa. La richiesta, accompagnata da una proposta di manifestazione pubblica aperta a tutti i proprietari di immobili inutilizzati, nasce da un’accusa di percorso preferenziale, che escluderebbe altri soggetti dal processo. La lista non attribuisce la responsabilità del fenomeno complesso all’intera amministrazione, ma chiede una programmazione trasparente e aperta alla città.
Un protocollo d’intesa con Legacoop e Novacoop
Nel 2025, il comune di Cesena ha sottoscritto un protocollo d’intesa con Legacoop Romagna e Novacoop, enti che detengono immobili inutilizzati. La lista civica Cesena Siamo Noi ha sottolineato che la domanda centrale è: perché questo percorso è stato costruito specificamente con Novacoop e Legacoop? Il gruppo chiede di conoscere quali immobili siano stati individuati, quanti alloggi potrebbero essere realizzati, il costo della riqualificazione e chi sosterrà i costi. Inoltre, richiede informazioni sui contributi o agevolazioni pubbliche che potrebbero essere utilizzati e le condizioni in cui gli immobili, rimanendo di proprietà privata, verrebbero messi a disposizione del comune.
Trasparenza e apertura al pubblico
La lista civica non mette in discussione l’obiettivo di recuperare immobili esistenti, ma chiede una ricognizione complessiva degli immobili inutilizzati sul territorio e la partecipazione di altri soggetti, come imprese, cooperative, fondazioni e enti. La richiesta di trasparenza è chiara: il comune deve spiegare se abbia effettuato una ricognizione completa e se siano state coinvolte altre parti. La posizione del gruppo è netta: l’emergenza casa non può avere un interlocutore privilegiato. Deve essere gestita con una strategia pubblica, trasparente e aperta alla città.
La lista ha anche sollevato un tema politico: il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi, ha amministrato la città come sindaco per dieci anni. Il gruppo ritiene legittimo chiedere quale programmazione sia mancata negli anni precedenti e perché oggi le soluzioni proposte passino attraverso il patrimonio di soggetti appartenenti allo stesso sistema cooperativo. Non attribuisce la responsabilità a una singola amministrazione, ma ritiene che sia legittimo chiedere una maggiore trasparenza e una programmazione più inclusiva. La richiesta di trasparenza e di coinvolgimento del pubblico rappresenta un passo importante per affrontare l’emergenza abitativa in modo equo e democratico. La lista civica Cesena Siamo Noi ha deciso di presentare un’interrogazione al sindaco e alla giunta, con l’obiettivo di garantire una gestione aperta e partecipata del problema. La questione rimane aperta, ma la richiesta di chiarimenti è chiara e concreta.



