Dopo cinque anni di test, il progetto Nissan Smart Mobility entra ufficialmente nel sistema di trasporto pubblico di Namie, nella Prefettura di Fukushima, Giappone. Dal 1° ottobre 2026, il servizio, basato su tecnologie digitali e mobilità on demand, diventa parte integrante della rete locale, gestito direttamente dal Comune. L’obiettivo è semplificare l’incontro tra domanda e offerta di trasporto, permettendo al sistema di indirizzare i veicoli in base alle esigenze effettive degli utenti. La tecnologia, sviluppata in collaborazione con l’amministrazione comunale, include QR code, fermate digitali e un sistema di assegnazione dei veicoli basato su dati in tempo reale.
Un modello di mobilità flessibile e digitale
Il progetto, avviato nel 2020, rappresenta un passo significativo verso l’integrazione delle nuove tecnologie nel trasporto pubblico. Il sistema, pensato per adattarsi alla domanda reale dei cittadini, supera la rigidità delle linee tradizionali con percorsi e orari flessibili. L’esperienza maturata durante i test ha permesso di migliorare l’accessibilità e l’efficienza del servizio, grazie a interfacce digitali intuitive e mini-fermate distribuite sul territorio. L’approccio è particolarmente utile in aree con bassa densità abitativa, popolazione anziana o domanda di mobilità variabile, dove le linee tradizionali possono risultare inefficienti.
La gestione operativa del nuovo servizio sarà supportata da Moplus Co., Ltd., che lavorerà in base a un contratto con il Comune utilizzando sistemi e know-how sviluppati durante il progetto pilota. Per Nissan, Namie diventa un laboratorio concreto per lo sviluppo di nuovi modelli di mobilità locale, con l’obiettivo di trasformare servizi sperimentali in soluzioni operative. L’azienda intende proseguire con programmi pilota intersettoriali, in grado di adattarsi alle esigenze specifiche dei territori.
Un’esperienza condivisa tra azienda e comunità
La trasformazione del progetto pilota in un servizio pubblico vero e proprio segna un importante passaggio per Nissan e per la comunità di Namie. L’azienda ha collaborato direttamente con i residenti per semplificare l’utilizzo del servizio e migliorarne l’accessibilità. Durante i cinque anni e mezzo di attività, Nissan ha raccolto dati, esperienze e feedback utili per modificare progressivamente il servizio. L’esperienza maturata è ora utilizzata per costruire un sistema di trasporto pubblico affidabile ed ecosostenibile, inserito nel programma di ricostruzione e rilancio della città. Secondo Masafumi Yamada, Senior Manager della Divisione Pianificazione e Finanza del Comune di Namie, questa integrazione permetterà di consolidare le risorse operative e aumentare l’efficienza del sistema. L’amministrazione intende utilizzare l’esperienza maturata da Nissan per costruire «un sistema di trasporto pubblico affidabile ed ecosostenibile», inserito nel più ampio programma di ricostruzione e rilancio della città.
La tecnologia entra nell’infrastruttura pubblica e dimostra come le nuove tecnologie di mobilità possano essere integrate progressivamente nelle infrastrutture esistenti. La trasformazione di una sperimentazione privata in un servizio pubblico rappresenta un modello per il trasporto pubblico del futuro, in cui il passaggio da reti rigide a servizi flessibili e digitalizzati è una trasformazione chiave per rispondere in tempo reale alle esigenze degli utenti. SumaMobi Kids estende il servizio ai più giovani, con programmi sviluppati per rispondere alle esigenze di spostamento dei più giovani. Il progetto mostra come la mobilità on demand possa essere adattata a categorie differenti di utenti attraverso servizi specifici e piattaforme digitali dedicate.



