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sabato 26 Settembre 2026

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Punto Nascita di Adria, ultime ore per presentare ricorso straordinario contro chiusura

Adria corre contro il tempo per presentare ricorso al Consiglio di Stato e salvare il Punto Nascita.

Il tempo stringe e il futuro del Punto Nascita dell’ospedale di Adria torna al centro del dibattito politico. A pochi giorni dalla scadenza dei termini, Ibc e Pd chiedono al sindaco Massimo Barbujani di procedere senza ulteriori rinvii con il ricorso straordinario al Consiglio di Stato contro la delibera regionale che dispone la riconversione della struttura. La questione è stata al centro dell’incontro organizzato in galleria Braghin da dem e movimento civico, dove si è discusso l’ultimo strumento per chiedere l’annullamento dell’atto.

Il ricorso può essere presentato entro 120 giorni dalla pubblicazione della delibera regionale, avvenuta il 3 giugno, e rappresenta l’ultimo tentativo per fermare, almeno temporaneamente, l’attuazione del piano di riconversione. La richiesta rivolta al sindaco è quindi quella di «predisporre il ricorso e di coinvolgere, nella stessa iniziativa, anche gli altri Comuni del Delta, con l’obiettivo di costruire un’azione condivisa». Pd e Ibc avevano tentato di portare la questione in consiglio nella seduta di giovedì ma non è stato permesso loro di farlo.

Un modello di integrazione tra Adria e Rovigo

Da qui anche la proposta di puntare sull’integrazione tra gli ospedali di Adria e Rovigo. «Un’integrazione – ha evidenziato l’onorevole Nadia Romeo – che potrebbe consentire di mettere in comune personale e attività e contribuire al raggiungimento della soglia dei 500 parti annui. Un modello organizzativo che viene già adottato in Emilia-Romagna». La richiesta politica e amministrativa è dunque quella di fermare, almeno temporaneamente, l’attuazione del piano di riconversione. La proposta è di arrivare al 31 dicembre 2028, utilizzando il biennio 2027-2028 per un piano di potenziamento del Punto Nascita, con l’obiettivo di recuperare progressivamente la piena funzionalità della struttura e verificare la possibilità di raggiungere i requisiti richiesti. Cavallari ha ricordato come il Punto Nascita dell’ospedale vicentino, nonostante un numero di parti particolarmente contenuto, abbia beneficiato di una deroga motivata anche dalle caratteristiche geografiche e climatiche dell’area.

Le statistiche del 2026 e le condizioni del Delta

«Le statistiche relative ai parti di quest’anno – ha evidenziato Enrico Bonato – sono state condizionate dal trasferimento già avviato delle nascite verso altre strutture». Ora, però, il calendario impone una scelta. Con il termine per il ricorso che si avvicina alla scadenza, la domanda che attende una risposta è una sola: Adria presenterà ricorso straordinario? Una risposta che, al momento, non è arrivata.

Barbujani ha assistito alla parte finale dell’incontro, rimanendo in silenzio e senza portare il proprio saluto istituzionale ai relatori. La decisione di palazzo Tassoni di non impugnare davanti al Tar il provvedimento regionale e la possibilità, ora, di percorrere la strada del ricorso straordinario ha suscitato dibattito. «A indicare questa strada – ha spiegato l’ex senatore Sandro Gino Spinello – è stato l’avvocato Luigi Migliorini». Il ricorso può essere presentato senza un patrocinio legale, ma la scadenza si avvicina e il tempo si fa sempre più breve.

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