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sabato 26 Settembre 2026

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Esteri

Robert Abela all’ONU: “Stop agli insediamenti in Cisgiordania” e chiede pace duratura

Il premier maltese Robert Abela chiede fine agli insediamenti in Cisgiordania e pace duratura a Gaza e Ucraina

Il premier maltese Robert Abela ha espresso durante l’81^ sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York il sostegno per una soluzione negoziata a due Stati e ha chiesto la fine degli insediamenti in Cisgiordania, sottolineando che una pace duratura richiede il ripristino della fiducia tra israeliani e palestinesi. Abela ha anche sollecitato un accesso umanitario a Gaza sicuro, continuo e senza ostacoli, respingendo qualsiasi forma di sfollamento forzato della popolazione palestinese. Il premier ha condannato l’espansione degli insediamenti e le violenze dei coloni, affermando che “l’espansione degli insediamenti deve cessare, e deve cessare ora”.

Chiede fine agli insediamenti e riforma dell’Autorità palestinese

Abela ha sottolineato che un’Autorità palestinese credibile e riformata, fondata su trasparenza, responsabilità e legittimità democratica, sarà essenziale per i futuri sforzi di pace. Malta, ha aggiunto, è pronta a contribuire al rafforzamento delle capacità di una rinnovata Autorità palestinese e della società civile palestinese. Il premier ha inoltre affermato che gli israeliani devono avere la garanzia che Hamas sarà disarmato ed escluso dalla futura governance e dalle strutture di sicurezza di Gaza, mentre i palestinesi devono poter contare su un percorso credibile verso una pace giusta.

Abela ha ribadito il sostegno di Malta al Piano di pace per Gaza come percorso verso la fine del conflitto.

Passando alla guerra Russia-Ucraina, Abela ha invocato una pace giusta e duratura che rispetti la sovranità di Kiev e i suoi confini internazionalmente riconosciuti. Ha sottolineato che qualsiasi processo diplomatico deve prevedere un cessate il fuoco completo e la partecipazione dell’Ucraina. Inoltre, ha posto l’accento sull’intelligenza artificiale, avvertendo che i governi devono rafforzare la cooperazione internazionale per affrontare i rischi emergenti, tra cui attacchi informatici, disinformazione e minacce alle infrastrutture critiche.

Chiede riforma delle Nazioni Unite e maggiore azione sul clima

Il cambiamento climatico è stato un altro tema centrale dell’intervento, con Abela che ha sollecitato una maggiore azione internazionale e ricordato il ruolo storico di Malta nella promozione della cooperazione sugli oceani e sul clima. Il premier ha inoltre chiesto di proseguire il processo di riforma delle Nazioni Unite, ribadendo l’impegno di Malta a favore del multilateralismo e dell’attuazione del Patto per il Futuro.

Concludendo il suo intervento, Abela ha esortato i leader mondiali ad “avere il coraggio di fidarsi”.

Abela ha sostenuto che ricostruire la fiducia nella cooperazione internazionale è essenziale per affrontare e risolvere i conflitti globali. Il premier ha ribadito il sostegno di Malta a una soluzione negoziata a due Stati e ha appoggiato il Piano di pace per Gaza come percorso verso la fine del conflitto. L’intervento di Abela ha rappresentato un momento significativo nel dibattito internazionale sulle questioni di pace, diritti umani e cooperazione globale.

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