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domenica 27 Settembre 2026

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Economia

Unioncamere: il 70% delle imprese teme il caro energia, ma quelle guidate da giovani sono più fiduciose

Unioncamere segnala preoccupazione per il caro energia, ma imprese giovani mostrano maggiore fiducia nel futuro.

Secondo l’analisi di Unioncamere e del suo Centro Studi Tagliacarne, il 70% delle imprese italiane teme l’effetto del caro energia, mentre solo il 22% investe in Intelligenza Artificiale entro il 2028. Le aziende restano comunque positive sul prossimo futuro, nonostante le tensioni internazionali e l’instabilità dei mercati. Il campione di circa 4.500 imprese manifatturiere e dei servizi ha rivelato una fiducia sostanzialmente stabile negli ultimi tre anni, dopo la flessione registrata nel 2022 a seguito della guerra russo-ucraina.

Le imprese guidate da giovani mostrano maggiore fiducia

Un orientamento che si conferma anche per le previsioni del 2027, il 25,9% delle aziende stima un incremento del giro d’affari, il 20,6% delle esportazioni e il 13% degli occupati. Le imprese guidate dai giovani, in particolare, si mostrano più ottimiste: per il 2026, il 37,6% stima una crescita del fatturato, il 34,8% delle vendite all’estero e il 24,3% dell’occupazione. Questo dato suggerisce una maggiore adattabilità e una visione più lungimirante da parte dei leader più giovani. Il 20% delle aziende stima un calo del business nel 2026, mentre aumenta l’incertezza nel 2027. Tuttavia, la base imprenditoriale si sta mostrando resiliente: il 27,5% delle imprese si attende per quest’anno di chiudere il giro d’affari con un segno più rispetto al 2025, oltre la metà delle imprese punta a confermare il proprio fatturato.

Investimenti in digitale e sostenibilità

Nonostante le preoccupazioni per i costi energetici, le imprese continuano a investire nel digitale, in particolare nell’Intelligenza Artificiale. Il 21,8% delle aziende ha già realizzato investimenti in IA tra il 2023 e il 2025 o intende farlo nel prossimo triennio. Inoltre, il 36,1% delle imprese ha in programma di realizzare investimenti green, soprattutto per il risparmio energetico, con una scelta che coniuga sostenibilità e competitività.

La fiducia degli imprenditori si è mantenuta negli ultimi tre anni sostanzialmente stabile, nonostante l’incertezza. Il presidente di Unioncamere, Andrea Prete, ha sottolineato che le imprese sembrano aver imparato a convivere con la situazione di incertezza permanente del quadro internazionale, reagendo con maggiore rapidità e adattando le proprie strategie a uno scenario in continua evoluzione. Il 27,5% delle imprese si attende una crescita del fatturato del 3% nel 2026, il 19,8% un aumento dell’export e il 15,8% dell’occupazione. Il 25,9% delle aziende stima un incremento del giro d’affari per il 2027, il 20,6% delle esportazioni e il 13% degli occupati. Il 21,8% delle aziende ha già investito in IA o intende farlo nel prossimo triennio.

  • Il 27,5% delle imprese si attende una crescita del fatturato del 3% nel 2026.
  • Il 21,8% delle aziende ha già investito in IA o intende farlo nel prossimo triennio.
  • Il 36,1% delle imprese ha in programma di realizzare investimenti green.

La situazione rimane complessa, ma le imprese continuano a cercare vie di uscita e adattamenti per sopravvivere e crescere nel mercato. La fiducia, sebbene non del tutto stabile, rimane un elemento chiave per il futuro dell’economia italiana.

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